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Cronache dal set di Godzilla 2


 
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A questo punto della campagna promozionale di Godzilla II – King of the Monsters, compaiono online numerosi report di riviste americane invitate sul set per discutere con il regista Michael Dougherty e l'attore O'Shea Jackson Jr.

Li potete trovare su siti come Toho Kingdom, IGN, Bloody-Disgusting, Collider, Nerdist, solo per citarne alcuni.

(l'immagine qui sopra viene invece dall'ormai celebre articolo di Empire)


La visita è avvenuta nel Settembre 2017 ad Atlanta Georgia, dove era stata allestita la base antartica della Monarch (non sono comunque presenti foto interne del luogo). La varietà di articoli ci costringe a un'intera sintesi con i punti più importanti, anche in considerazione del fatto che molti dettagli erano già noti grazie alle interviste sin qui riportate.


Intanto apprendiamo che il personaggio di Jackson Jr. fa parte del G-Team, un corpo militare speciale formato per fronteggiare i Titani. Jackson ribadisce anche che non è la G-Force dei film giapponesi, sebbene l'omaggio sia evidente.


Dougherty poi specifica le differenze con il film del 2014:

 

Il primo film era sul personaggio di Ford Brody e su come affrontava quell'avventura, mentre la Monarch faceva da sfondo. Qui, invece, la Monarch è il fulcro. È un concetto che ho trovato davvero affascinante – l'idea che esista un'agenzia segreta che segue i mostri giganti. L'opportunità che avevo era quella di fare della Monarch un gruppo di eroi... Del film di Gareth ho apprezzato il fatto che prendeva le cose sul serio. Credo che fra i due estremi ci sia una zona intermedia. Questa non è per niente una commedia. Ma è un po' come confrontare Alien, che ha un approccio molto da fantascienza pura senza momenti leggeri, con Aliens che aveva più divertimento e momenti gustosi. Qui siamo all'incirca nel mezzo.


Naturalmente prendiamo il paragone fra i due film di Alien con i dovuti distinguo, ma dovrebbe essere un buon parametro per capire la differenza che si vuole marcare fra le pellicole. Sperando che alla fine non ci si ritrovi per le mani un Alien: Covenant o i tanti seguiti inutili!


Altro punto importante è che Dougherty sembra suggerire la possibilità che facciano una comparsa le Shobijin, le sacerdotesse gemelle di Mothra

“non so quanto saranno grandi, ma potrebbero fare una comparsata”


Ci si sofferma poi ancora una volta sui mostri, partendo da King Ghidorah:

Non è come i tradizionali draghi [che vediamo nei film] occidentali. Fin dall'inizio l'ordine di marcia è stato assicurarci che Ghidorah sembri un drago orientale, diverso da uno occidentale. Per capirci, non vogliamo che assomigli ai draghi del Trono di spade.

 

Su Mothra, che come sappiamo presentava la doppia sfida di essere evocativa rispettando la sua natura insettoide:

 

Il bello è stato scavare nella “tana del coniglio” e fare ricerche sulle falene. Ci sono così tante specie diverse con forme differenti. Alcune hanno un aspetto quasi predatorio. Altre sono più eleganti e con un aspetto un po' più spaventoso rispetto al tipico design di Mothra. Questo ci ha permesso un certo margine di manovra. L'approccio seguito con Mothra è stato creare una creatura insettoide enorme, che sembrasse credibile da ogni angolazione e soprattutto in movimento. Il tutto, incorporando i diversi tipi di aspetti che si possono trovare in natura: la bioluminescenza, la polvere di falena... tornando anche all'idea che queste creature un tempo erano adorate come divinità. Che aspetto avrebbe se la vedessi volare in cielo di notte? Volevo partire da questa idea, che se vedessi Mothra nel cielo di notte, penseresti a un angelo.

 

Altro aspetto curato è cercare di rendere i ruggiti delle creature affini a quelli originali. Inoltre è stata creata una strumentazione che permettesse di usare questi suoni sul set, per ottenere una risposta emotiva dagli attori (“in qualche modo le creature erano sul set con noi”).


C'è poi un aspetto molto importante: Bloody Disgusting riferisce di aver notato, sul set, alcuni nomi sparsi dei MUTO identificati dalla Monarch. Segnateveli e divertitevi eventualmente a collegarli ai famosi mostri ignoti dei trailer: Abaddon dalla Cambogia, Leviathan dall'Oceano Indiano, e Sargon dal Messico.


Un'ulteriore nota è data dal nome della base antartica, Outpost 32, omaggio al capolavoro assoluto La cosa di John Carpenter, ambientato nell'Outpost 31:

La cosa è uno dei miei film preferiti di sempre. Mi piace l'idea che quando l'Outpost 31 è stato distrutto dalle fiamme, ne abbiano dovuto costruire uno nuovo.

 

Senza voler per questo insinuare che La cosa faccia parte del MonsterVerse, l'omaggio ha due implicazioni: la prima è che dimostra la volontà di creare davvero un universo che vada al di là della semplice ricapitolazione del catalogo Toho. E poi che il film potrebbe presentare anche dei momenti più strettamente horror:

Non lo definirei un film horror. Ci sono sicuramente elementi horror e sto senz'altro cercando di inserirne alcuni. Ovviamente [sto] lavorando molto per provocare suspense, paura e tensione e, occasionalmente, alcuni momenti forti. Il riferimento a La cosa è appropriato, perché la rigenerazione è anche una delle cose che abbiamo preso dalla natura. Uh, mi limito a questo, ma c'è sicuramente un po' più horror rispetto al film precedente

 

Altri dettagli ci informano che la base Monarch si chiama Argo e che l'Orca, il meccanismo inventato dalla dottoressa Russell per comunicare con i Titani è ciò che attirerà la misteriosa organizzazione in cui opera il personaggio di Charles Dance, interessata all'inedita tecnologia.


Infine, sulla continuity:

Credo che i film di Godzilla siano stati accusati nel tempo di non avere personaggi umani memorabili. Il fatto è che, al di fuori di alcuni, non ci sono personaggi umani che sopravvivono da un film all'altro. Quindi speriamo di rompere questo trend e introdurre invece una storia umana con delle emozioni molto profonde, che si intrecci bene con la storia principale dei mostri giganti. Si sta davvero studiando come gli esseri umani sono influenzati dalle azioni delle creature e viceversa.

 

Per ulteriori dettagli rimandiamo agli articoli completi, naturalmente avvisando che sono presenti degli spoiler più circostanziati, che qui abbiamo volutamente omesso.