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Godzilla 1998 visto da Antonio Serra


 
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Fra le personalità da noi interpellate per un ricordo sul Godzilla di Roland Emmerich non poteva certamente mancare Antonio Serra, sceneggiatore della Sergio Bonelli Editore e cultore dei mostri, nonché grande amico di Fantaclassici.

La sua testimonianza è come sempre molto appassionata e articolata, e oltre a rievocare la personale esperienza della visione in sala, si sofferma anche su alcuni aspetti peculiari della pellicola.



Lasciamo quindi a lui la parola:

L'ho visto che ero già a Milano, dove lavoravo dall'86, e mi pare fosse al President, un cinema che oggi non esiste più. Che aspettative avevo? Speravo che Godzilla lanciasse il raggio radioattivo... e invece mi sono ritrovato davanti una specie di remake de Il risveglio del dinosauro! Come film di mostri, in quel momento storico, comunque mi piacque perché non eravamo ancora abituati a quella tecnologia e a quegli effetti speciali, e le scene di distruzione ambientate fra i palazzi, al mercato del pesce, fino al Madison Square Garden erano esaltanti. Meno bella la parte con tutti i figlioletti di Godzilla che in questo caso non ci interessano, Minilla & co. sono decisamente migliori! Il film l'ho poi rivisto un paio di settimane fa in televisione e quindi confermo le perplessità: come film di mostri può andare, ma quello non è Godzilla. Ricordo che al cinema non solo io, ma anche altri spettatori addirittura fischiarono quando lui si sporge tra i palazzi, vede i militari appostati che lo stanno aspettando e “spaventato” cambia direzione... ma stiamo scherzando?! È vero che questo Godzilla è più furbo che intelligente, tende delle trappole, ma insomma... Rivedendolo ho notato anche di più la parte umana (che di solito trascuro perché mi interessa il mostro) e pur considerando che c'erano buoni attori come Jean Reno o Matthew Broderick, la stupidità dei dialoghi, delle situazioni e dei meccanismi che coinvolgono i personaggi mi è sembrata davvero eccessiva. La parte tecnica, invece mi è sembrata ancora all'altezza della situazione e visivamente affascinante, c'era molto il digitale, ma anche tanto lavoro pratico con i modellini. Per concludere aggiungo che la critica sui personaggi è stata mossa anche al Godzilla di Gareth Edwards, dove secondo alcuni la parte umana sarebbe “troppa”, ma quello è addirittura un “mostro contro mostro”, quindi sono talmente contento che non ci faccio caso, è un mondo migliore quando hai i mostri che combattono!

 

Nella sua interessante analisi, Serra introduce quindi per primo il tema degli effetti speciali pratici, un aspetto che tratteremo con maggiore compiutezza nell'articolo speciale che potrete leggere su Fantaclassici tra qualche giorno, ma che possiamo già notare in questi scatti dell'epoca dal set:



Ringraziamo pertanto Antonio Serra per il suo ottimo contributo ...e naturalmente anche per noi è un mondo migliore quando ci sono i mostri!