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Gamera Super Monster
 
Locandina

Titolo:
Gamera Super Monster

Altri titoli:
TITOLO GIAPPONESE: Uchu kaiju Gamera (Gamera il mostro spaziale) - TITOLO INTERNAZIONALE: Gamera Super Monster

Anno di uscita:
1980


Durata:
92 min.


Regista:
Noriaki Yuasa


Altre Informazioni

 
Voto medio:

Totale votanti: 3


Immagine Film
Immagine Film
Immagine Film
Immagine Film
Sceneggiatura: Nisan Takahashi
Prodotto da: Masaichi Nagata, Hirozaki Ohba, Shigeru Shinohara, Yasuyoshi Tokuma, Masaya Tokuyama
Fotografia: Akira Kitazaki, Michio Takahashi, Akira Uehara
Musica di: Shunsuke Kikuchi
Effetti Speciali: Kazufumi Fujii, Yuzo Kaneko, Noriaki Yuasa
Montaggio: Yoshiyuki Miyazaki, Tatsuji Nakashizu, Shoji Sekiguchi


Attori



Koichi Maeda - Keiichi Kinoshita
Mach Fumiake - Kilara
Yaeko Kojima - Marsha
Yoko Komatsu - Mitan
Keiko Kudo - Giruge
Toshie Takada - Madre di Keiichi
Yuzo Hayakawa - poliziotto
Kisao Tobita - autista
Osamu Kobayashi - Zanon (voce)

Trama



  I malvagi alieni Zanon vogliono conquistare la Terra e inviano così la loro emissaria Giruge a individuare e distruggere le tre donne spaziali Kilara, Marsha e Mitan, che hanno trovato rifugio sul pianeta dopo la distruzione del loro mondo natale. Per fortuna, ad aiutare le tre eroine e il mondo c'è Gamera, richiamato dal legame speciale che ha stabilito con il piccolo Keiichi. Gli alieni scatenano quindi i redividi Gyaos, Zigra, Viras, Jiger, Guiron e Barugon in altrettanti battaglie, prima di intraprendere lo scontro finale con la nave ammiraglia di Zanon.


Curiosità ed altro



  - Il fallimento della Daiei sembrava aver posto la parola fine alla saga di Gamera e Noriyaki Yuasa era così passato a dirigere con un certo successo per la televisione, ma il destino aveva in serbo un'ultima sorpresa. Nel 1974, infatti, l'editore Tokuma Shoten acquisisce il marchio Daiei rendendolo suo sussidiario e mettendo in cantiere alcuni film. Sebbene il kaiju eiga fosse ormai in fase calante, l'interesse ancora alto per la fantascienza e la voglia di rivitalizzare i brand storici (oltre ai vari tentativi falliti della storica rivale Toho di resuscitare Godzilla), portano infine alla realizzazione di un nuovo capitolo di Gamera, riunendo il team storico: Yuasa alla regia, Niisan Takahashi alla sceneggiatura e Masaichi Nagata alla produzione.

- Il budget allocato è molto basso e spinge a una soluzione drastica: per la prima volta non c'è nessun nuovo mostro e tutte le scene con i kaiju sono riciclate dai precedenti film (ma con una nuova colonna sonora). Sebbene non entusiasta della scelta (criticata anche dalla maggior parte del fandom), Yuasa si dimostra protettivo nei confronti della sua creatura e accetta l'incarico. Può così finalmente realizzare un progetto senza l'ansia di avere addosso una compagnia sul perenne orlo del fallimento. Nelle mani del team storico, l'operazione diventa perciò uno strano ibrido fra il film di montaggio, l'omaggio alla saga (che viene finalmente dotata di un finale) e la celebrazione dell'universo pop contemporaneo.

- A tale scopo, sono presenti nel film varie citazioni. Le prime e più evidenti riguardano le pellicole di fantascienza più celebri dell'epoca: l’astronave di Zanon, ben visibile anche nel manifesto, ha infatti un'evidente somiglianza con la Imperial Star Destroyer di Guerre stellari, mentre il volo finale di Keiichi sulla città insieme alle donne spaziali è un chiaro riferimento a Superman.

- Si prosegue poi con gli anime di cui la Tokuma pubblicava contestualmente i roman album: Star Blazers/Uchu Senkan Yamato ("La corazzata Yamato", nello specifico le scene vengono dal film Addio Yamato) e Galaxy Express 999. Nel film si vedono infatti alcune scene prese di peso dalle opere citate, con un curioso effetto per cui Gamera (che è in live action) interagisce con sequenze animate.

- Infine c'è spazio anche per il popolare manga Kochikame, di cui vediamo alcune tavole dalla rivista Weekly Shonen Jump della Shueisha (e una sua improbabile versione live action nella figura del poliziotto che Keiichi crede essere il personaggio del fumetto). Sempre dalla stessa rivista si intravedono delle tavole di Kinnikuman. Lo stesso Gamera è ritratto in alcune riviste possedute dall'entusiasta protagonista Keiichi.

- Alla lista delle citazioni, sebbene più sfumate, va aggiunta anche la presenza di Mach Fumiake, leader delle tre donne spaziali, che rimanda all'universo del wrestling. L'attrice, insieme alle colleghe Yaeko Kojima e Yoko Komatsu, si produce in una coreografia ad ogni trasformazione che crea un divertente ibrido con le dinamiche da Super Sentai dei telefilm tokusatsu.

- In una sequenza, Gamera urta un cartellone pubblicitario facendolo cadere: l’inquadratura in primo piano rivela che si tratta di un manifesto cinematografico di "Dozilla" (Dojira), un chiaro riferimento a Godzilla, che quindi a suo modo entra pure lui nella lista delle citazioni.

- In tutto questo, Yuasa riesce abilmente a usare questo ampio sistema di riferimenti per celebrare la fantasia e l'universo poetico dell'infanzia, cui queste opere sembrano rivolgersi. Non a caso, se alcune delle citazioni derivano direttamente dai momenti in cui Keiichi sogna, il suo legame speciale con Gamera ancora una volta "indirizza" le forze del Bene, incarnate dalla tartaruga contro i malvagi invasori alieni.

- Per l'occasione viene creato un nuovo modellino di Gamera, usato solo per le sequenze aeree, che non superano la durata di 2 minuti. Curiosamente si realizza contestualmente anche un nuovo costume, che però non viene impiegato nel film, ma negli eventi promozionali legati allo stesso.

- Primo film della saga a non essere girato nel consueto formato scope 2.35:1. L'immagine è invece in 1.85:1 con ovvia perdita di dettagli laterali nelle sequenze riciclate dai precedenti capitoli.

- Nello stock footage si rivedono persino alcune sequenze del film originario. Per ovviare al problema della fotografia in bianco e nero, le scene si vedono su uno schermo televisivo che in un certo qual modo fa da filtro rendendo più naturale la transizione.

- Nel film viene fatto uso del nuovo sistema Totsu ECG, antenato del green screen su riprese video (ad esempio per mostrare il nuovo modellino di Gamera che vola sulla città o il furgone delle donne spaziali che si trasforma in un disco volante). La tecnica, già usata nel film di Message from Space di Kinji Fukasaku (da cui deriverà la serie Guerre fra galassie), è però di mediocre fattura, e contribuisce a rendere ancora più problematico un film che già si avverte come povero nella realizzazione.

- In questo film una nuova theme song, ‘Love is for the Future’ cantata da Mach Fumiake su musica di Shunsuke Kikuchi, prende il posto della più celebre ‘Gamera March’. La canzone si sente sia sui titoli che all'interno del film, cantata da Keiichi che la spaccia per una sua composizione.

- L'uscita nei cinema giapponesi è del 20 marzo 1980. In America debutta invece nel 1981, distribuito da Filmways Pictures, ovviamente in televisione ma non in syndication. La prima è infatti addirittura su Mtv! In Italia è rimasto inedito.