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24/02/2021, 15.05
OmegaSaurus: AAAAAA MA QUANDO ESCE GODZILLA VS KONG NON JAA FACC
02/02/2021, 16.41
Rodan: A chi/cosa aspetta il suo turno chiedo un po' di pazienza e copriamo tutto
02/02/2021, 16.40
Rodan: Tante tante news in questo periodo, che fatica starci dietro... (puff, pant)
27/01/2021, 21.58
King Ghidorah: Lodi, lodi, lodi agli admin :)
27/01/2021, 16.48
Rodan: Siamo arrivati a 700 news sul sito ;)
24/01/2021, 22.29
ROGORA: Poichè sono stato evocato (con opportuno sacrificio umano), emergo dalle ombre. (in realtà sono capitato casualmente (per discutere del trailer GvK) ma vi ringrazio tantissimo per il pensiero, visto che ieri era pure il mio compleanno. Vi voglio bene, amici cari.
13/01/2021, 11.19
King Ghidorah: Mi associo ad Omega: ROG, ci manchi.
12/01/2021, 12.57
OmegaSaurus: Ma ROGORA ci bazzica più da queste parti? Amico mio, ti evoco
01/01/2021, 21.03
Rodan: Buon anno a tutti!
26/12/2020, 15.17
Anung Un Rama: Auguri a tutti ragazzi. Spero che abbiate passato un buon Natale.
30/04/2020, 23.43
**Mr.DooM**: Lieti che sia stato apprezzato :)
30/04/2020, 13.31
King Ghidorah: Un plauso enorme a Mr. e GNN per questo grande regalo
12/04/2020, 21.23
King Ghidorah: Tanti auguri per questa Pasqua anomala, strana, unica. La speranza è comunque cercare qualcosa di positivo da conservare. Un abbraccio a tutti.
12/04/2020, 12.18
**Mr.DooM**: Auguri a tutti gli utenti :)
12/04/2020, 11.03
Rodan: Auguri di Buona Pasqua, per quanto il periodo sia difficile <3
12/03/2020, 14.59
King Ghidorah: Capisco il tuo punto di vista, Rog, ma non lo condivido pienamente. Nei film di fantascienza e, solo in piccola parte, quelli horror effettivamente ci sono spunti "profetici" che però chiaramente non sono facimente decriptabili dai non amanti del genere. Detto questo però, non creerei contrapposizioni con altro. In generale non amo confondere pere e mele, buone entrambe ma diverse... e te lo dico da non amante dei film di Ozpetek ;)
11/03/2020, 17.20
ROGORA: In relatà non ho nulla contro i film di Ozpetek, Castellitto e compagnia bella. Solo che i temi di cui trattavano (coniugi che si cornificano, mariti che si scoprono gay ecc.) mi sono sempre sembrate cosucce irrileavanti rispetto a temi di respiro globale. Mi sono sforzato per anni per cercare di spiegare che i film di zombi (quelli fatti bene!) non erano stupidaggini fini a sè stesse ma potenti metafore della deriva della nostra società e rappresentazaione (ormai non più allegorica) di rischi pandemici globali legati a scellerate politiche consumistiche. Mò mi tocca ad avere ragione...
11/03/2020, 15.03
OmegaSaurus: la cosa che me rimane molto divertente è che per ANNI tutti quei film a sfondo ambientalista e messaggi correlati venivano perculati per partito preso, e invece adesso c'è poco da prenderli in giro
11/03/2020, 00.07
Rodan: Francamente non c'era bisogno della crisi per disprezzare i film di Ozpetek e Castellitto :p
10/03/2020, 23.18
ROGORA: la situazione contingente mi spinge ad una considerazione fra il serio ed il comico (grottesco). Non so quante volte, nel discutere di cinema con amici e conoscenti, ho percepito lo sdegno dei più verso la cinematografia di fantascienza ed horror, rispetto al cinema 'di impegno' in quanto solo quest'ultimo sembrava rappresentare la realtà. In questi giorni mi sono sorpreso nel guardare telegiornali (quelli col commentatore angosciato e, alle sue spalle, il planisfero che si colora inesorabilmente di rosso mentre il numero dei contagi sale esponenzialmente) che avevo già visto innumerevoli volte nei film. Adesso i vari filmetti alla Ozpetek e alla Castellitto coi loro patetici drammi piccolo-borghesi sono imporovvisamente diventati desueti.
20/02/2020, 14.43
Rodan: Tutto bene, ora siamo di nuovo operativi ;)
20/02/2020, 11.00
MarkZilla: Buondi a tutti.. il sito è stato offline qualche giorno, tutto ok?
07/01/2020, 12.07
King Ghidorah: Buon anno a tutti voi!!!
01/01/2020, 13.11
Rodan: Buon 2020 a tutti ;)
26/11/2019, 10.41
Rodan: Poi la condivido io su FB dal telefono
26/11/2019, 10.40
Rodan: Visto che ci siamo, se qualcuno cortesemente può fare la news sul rinvio di Godzilla vs Kong vince un carico di gianduiotti :D
26/11/2019, 10.39
Rodan: Grazie per gli auguri, io sono sempre a Torino :)
21/11/2019, 14.16
King Ghidorah: Ciao ragazzi, visto che non ci sono novità di rilievo da commentare, vi saluto dallo shoutbox. Chiederei al potente Rodan di aprire al suo rientro un topic sul TFF per darci un'infarinata e consigliarci qualcosa di valido ;)
15/11/2019, 17.47
**Mr.DooM**: Buon TFF (non potrebbe essere altrimenti con Barbara Steele), ci si vede al ritorno. ;-)
15/11/2019, 17.12
Rodan: Causa imminente partenza per il Torino Film Festival sarò assente per un paio di settimane. Fate i bravi :D
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Copyright e Peer-To-Peer (se ne parla tanto ultimamente, perchè qui no? ;) ) Opzioni
gigan91
#1 Inviato : domenica 6 giugno 2010 17.05.05
Rank: Advanced Member


Gruppi: GI fan

Iscritto: 02/12/2009
Messaggi: 2.006
allora... chiariamo fin da subito che è un argomento per molti controverso, e potrebbe
quindi far nascere dei flame. mi affido alla capacità dei membri del forum di saper discutere
senza bisogno di litigare, nella quale ho fiducia.

i miei concetti su questo argomento sono ben chiari, e li esprimerò per bene
in un post che giungerà fra poco (lo sto scrivendo a parte, poichè è un lavoro
che richiede tempo) nel frattempo non mi dispiacerebbe conoscere il vostro
parere su questi due argomenti. io non ho mai nascosto di essere a favore
del Peer-To-Peer (P2P) ne di considerare le leggi del Copyright (attuali) esagerate, e
che invece di favorire l'arte, talvolta non facciano altro che danneggiarla.

il mio post vero vi verrà illustrato stasera, domani al massimo, ma intanto se volete
esporre le vostre opinioni si può iniziare ad intavolare la discussione.
(ho promesso a Rodan che non ci sarebbero stati problemi, sono fiducioso in voi e che non
ci saranno, ma voglio ricordarvelo per un ultima volta, non fatemi passare per bugiardo.Wink )
OmegaSaurus
#2 Inviato : domenica 6 giugno 2010 17.40.00
Rank: Advanced Member


Gruppi: Registered, GI fan

Iscritto: 03/12/2009
Messaggi: 2.298
Locazione: R'Lyeh
Una rapida rinfrescata su cos'è il P2P e cose simili?
gigan91
#3 Inviato : domenica 6 giugno 2010 17.52.41
Rank: Advanced Member


Gruppi: GI fan

Iscritto: 02/12/2009
Messaggi: 2.006
basta chiedere.

ti riporto le esatte parole di Wikipedia.

"Generalmente per peer-to-peer (o P2P), cioè rete paritaria, si intende una rete di computer o qualsiasi rete informatica che non possiede nodi gerarchizzati come client o server fissi (clienti e serventi), ma un numero di nodi equivalenti (in inglese peer) che fungono sia da cliente che da servente verso altri nodi della rete.

Questo modello di rete è l'antitesi dell'architettura client-server. Mediante questa configurazione qualsiasi nodo è in grado di avviare o completare una transazione. I nodi equivalenti possono differire nella configurazione locale, nella velocità di elaborazione, nella ampiezza di banda e nella quantità di dati memorizzati. L'esempio classico di P2P è la rete per la condivisione di file (File sharing).

In Microsoft si tende a definire con il termine peer-to-peer una rete di un piccolo gruppo di persone (non più di 10 persone), dove la protezione non costituisce un problema, modalità normalmente conosciuta con il termine gruppo di lavoro, in antitesi alle reti cliente-servente in cui è presente un dominio centralizzato."


in parole più povere, il P2P sarebbe la condivisione di dati. diciamo che la rappresentazione più
conosciuta di questo è Emule, o BitTorrent anche.
cioè migliaia di persone in tutto il mondo che condividono liberamente opere, file o dati.
gigan91
#4 Inviato : domenica 6 giugno 2010 20.16.19
Rank: Advanced Member


Gruppi: GI fan

Iscritto: 02/12/2009
Messaggi: 2.006
Bene, vi avevo promesso un mio intervento approfondito a proposito, ed eccolo qui. Questo è il primo post lungo che scrivo da quando sono a Roma, mi mancavano un po’. Cominciò con dire che, le opinioni qui contenute sono ovviamente di mia concezione ma io le reputo verità, e chissà che non riescano a convincere qualcuno che abbia opinioni diverse dalle mie, sebbene questo non sia il mio obiettivo ultimo non mi dispiacerebbe.
Sarò un po’ logorroico probabilmente, è un mio difetto; quando parto non la smetto più. Spero solo che l’argomento risulti interessante e per questo tenga viva l’attenzione.
Vi ho già spiegato cosa sia il P2P nel post sopra in risposta a omega, e suppongo non vi sia bisogno di spiegarvi cosa sia il Copyright, parlerò quindi con la convinzione che chi mi legge conosca l’argomento di cui tratto. Inizierò a parlare del perché reputo sbagliato il Copyright attuale.
Poniamo subito il punto sul fatto che io ho frequentato il liceo artistico, e nel tempo libero mi diletto nel creare opere di scrittura. Quindi più di chiunque altro, avendo a che fare con opere d’ingegno, dovrei essere favorevole alle leggi sui diritti d’autore.
Ora: perché non lo sono?
Semplice, perché le attuali leggi sono palesemente sbagliate, e l’unica cosa che proteggono sono le aziende o le case in possesso di determinati diritti.
Poniamo innanzitutto che le opere d’arte sono un bene dell’umanità, e sono utili per lo sviluppo generale di tutti. Poter avere libero accesso a tutte le opere d’arte dovrebbe essere un diritto di chiunque. Poniamo che oggigiorno, le opere d’arte non siano più quadri, bassorilievi o statue come in passato, (si, anche queste ovviamente) ma le opere più diffuse ormai sono letterature e cinema (volendo anche videogiochi e fumetti rientrano in questa categoria). Non starò a discutere su come alcuni libri siano da ammucchiarli e farne un rogo, e su come la pellicola di alcuni film la userei giusto per sostitutivo della carta igienica. In questa discussione verrà dato per scontato che OGNI opera d’ingegno sia arte.
L’arte necessita ovviamente di un intervento umano per nascere, e da qui lo stato ha creato delle leggi che tutelino chi si adopera a tal scopo. Non è nulla più che un contratto; lo stato ti sventola la possibilità di campare senza spaccarti la schiena a zappare la terra e tu in cambio produci arte. Non sarebbe neanche sbagliato come approccio (sebbene io ne adotterei uno migliore) non a caso il Copyright ha durata limitata, sebbene sia comunque a mio parere troppo lungo. Campare tutta la vita, magari producendo unicamente UN opera meravigliosa, e passare il resto della vita stravaccato alle Bahamas non è giusto, è addirittura immorale a mio parere. Questo è un caso limite, è vero, ma non sapete quanti (falsi) artisti una volta prodotta un opera geniale non hanno più fatto nulla di meritevole… forse una coincidenza, magari ci provano ma l’opera in questione era un caso fortunato; io sono maligno, e mi viene da pensare che semplicemente questi si accontentino di vivere di rendita.
Riguardo la questione del vivere di rendita, mi sorge spontaneo il paragone con Lovecraft e Howard, entrambi due scrittori che non esito a definire maestri del loro genere, ma anche molti altri scrittori dell’epoca, che pubblicavano spesso racconti brevi. Questi scrittori d’epoca, campavano costretti a produrre racconti brevi per riviste come Weird Tales, e se non vendevi i tuoi racconti, non campavi. La fame può spronare a produrre qualità? Io direi di sì, visti i risultati ad esempio dei due citati.
Il copyright non si basa su precise regole morali, è unicamente un contratto di lavoro. Per carità, io sono d’accordo che il duro lavoro di un autore venga tutelato, ma anche la diffusione della cultura va considerata. Mi viene in mente il periodo in cui, MLB, la lega americana dei giocatori di Baseball, recriminò che fosse reato anche solo parlare del baseball, incriminando alcuni siti che offrivano statistiche sui giocatori. Sarebbe come dire che io non posso affermare che ad esempio Totti ha segnato tot. Goal senza compiere un reato. Ovviamente queste recriminazioni non andarono in porto (Dio, ti ringrazio) ma fanno ben comprendere come il Copyright tenda continuamente a divenire eccessivo, per proteggere cosa poi? LE videocassette, dei CD e adesso degli E-book ogni azienda (libri, musica e film) va a piangere e lagnarsi (più o meno come farebbe un bambino di 4 anni a cui rubano le caramelle) davanti allo stato perché “così l’arte morirà, la cultura verrà distrutta!” quando in verità la frase giusta sarebbe “così i nostri guadagni diminuiranno; come faremmo a rubare dalle tasche della gente?”
Eppure mi sembra che i profitti delle industrie dei giochi e dei film, oltre che della musica, negli ultimi decenni non siano affatto scese, anzi, in alcune di queste si è assistito anche a lievi rialzi. E questo nonostante da ANNI, e questo chi di voi scarica lo sa, sia possibile procurarsi queste cose da internet in alcuni casi addirittura il giorno stesso della loro uscita.
Da qui in avanti, il discorso verterà anche sul P2P oltre che sul Copyright.
Come già ripetuto, il P2P consente di disporre in poche ore o secondi di qualsiasi opera (o quasi) una volta era limitata a film e musica, ma adesso anche giochi e negli ultimi tempi i libri. Io stesso ho scaricato due libri di recente. Uno è Pan, di Francesco Dimitri, del quale mi hanno parlato molto bene, e che voglio provare per vedere se vale i 16 euro (16 euro non sono pochi) il secondo invece… e mi vergogno ad ammetterlo, è Twilight. Sento già i “Buuuhhh!” della folla, ma sappiate che si tratta semplicemente di curiosità morbosa. Soprattutto perché voglio rintracciare alcune scene lette in alcune recensioni che mi hanno fatto rotolare dalle risate.
Ora, tutti avrete visto la pubblicità nei DVD (disgustosa) che paragona il download al furto di una macchina. Ora, questo è un emerita st…. sciocchezza. Rubare una macchina significa privare il proprietario del suo possesso, ma nel caso di un fil io non rubo nulla. Il possesso dell’opera rimane dell’autore, io mi limito ad usufruirne.
Ipotetico idiota numero #34: “Ma.. Guglielmo!! Tu così derubi l’autore, perché così non comprerai l’opera ed è come se l’avessi rubata!!!”
St… sciocchezza. Io per diversi anni ho anche approfittato di passaggi da parte di qualche amico, ma così facendo (secondo il luogo comune) deruberei il negozio di auto, perché non comprerò mai una macchina, o danneggerei la Cotral, perché non prenderei l’autobus. Se mi togliessero i mezzi o i passaggi spenderei 3000 euro per una macchina? NO, andrei a piedi, mi alzerei un ora prima e mi farei un ora a piedi ogni mattina. (vedi che è la volta che riesco a buttare giù quei 7/8 chili di troppo e dire così addio alla pancetta (anche se mi mancherebbe ^__^))
Il paragone è forzato, ma il succo è:
Se non mi dai la possibilità di leggere un libro, del quale non sono convinto, i non sborserò MAI 16/18 euro per comprarlo, te lo puoi sognare. SE non ho nulla da leggere accendo la play2 e sgozzo qualche minotauro (o strappo via l’occhio di qualche ciclope) a God of War 2
Il libro di Twilight ad esempio, l’ho scaricato. Ora, siccome quel che penso di TW non è un segreto, avrei speso per comprare il libro? Ma manco se me lo facessero pagare 2 euro.
(Al contrario di Pan, che da quel poco che ho letto, vale i 16 euro)
Io, lettore (adesso parlo di scrittura, ma il discorso si può attribuire a tutti i campi) voglio leggere un opera che sai degna di questo nome, i libri sono milioni, ogni anno ne escono decine di migliaia, io posso spendere per comprare tutti questi? Santo dio, no. E quale modo migliore di provarli per restringere il campo di scelta? Voi direste, “puoi affidarti alle recensioni, o ai pareri degli amici.” Io non credo sia del tutto sbagliato, ma neanche corretto come termine di paragone. I miei amici non sempre hanno gusti uguali ai miei, e non sempre ogni consiglio da buoni frutti, per non parlare delle recensioni: quelle dei critici sono al 90% manovrate dalle grandi case di produzione, con mazzette o altro, (non dimentichiamoci che molti cosiddetti critici hanno giudicato le cronache del mondo emerso un capolavoro fantasy… e qui non voglio esprimermi, altrimenti rischio la censura e il Ban di Rodan.) e anche i recensori gratuiti non sempre sono affidabili, sono spesso persone sconosciute di cui non puoi sapere i gusti, e solo pochi di questi davvero argomentano i loro pareri, e non producono le odiose “recensioni generiche e vaghe” che praticamente potrebbero andar bene per decine di libri, basterebbe cambiare solo il nome dell’artista e quello dell’opera. Ora, il download dovrebbe essere illegale? Forse. Lo è? Assolutamente no.
Affinché lo scaricare divenga illegale, si impone da parte del mercato di un atteggiamento onesto e corretto nei confronti dei loro fruitori. Questo atteggiamento esiste?
.
..

(scusate, la domanda mi ha fatto talmente ridere da dovermi assentare qualche istante)
Siamo onesti con noi stessi. Editori, case di produzioni, case editrici di fumetti (eccetto rari ma ben accetti e ben riconosciuti casi) non fanno altro che levare di dosso i pantaloni ai loro clienti e piegarli a novanta gradi, se capite. Quante volte assistiamo ad opere scadenti vendute come la rivelazione del nuovo millennio? Oppure a traduzioni o doppiaggi confusi o addirittura errati o mancanti di parti? (a volte succede) senza contare la bassa qualità dei supporti (carta) o dei contenuti (DVD senza neanche uno speciale) per poi vedersi vendere certi obbrobri a prezzi da far girare la testa.
Senza contare il fatto che spesso migliaia di titoli validissimi ma non facilmente vendibili non vengano neppure tradotti. Questa non è onesta. Non saprei neppure come definirla, senza divenire blasfemo.
Problema numero 2
Eventuale idiota numero #126 “Ma cosa dici!! Se tu rubi l’opera, non danneggi le case editrici, danneggi l’autore. E così facendo questi non scriverà nulla, perché non guadagnerà nulla. E così tutta l’arte subirà un progressivo impoverimento.”
Anche questa è una st..sciocchezza, ma soprattutto una delle peggiori, e purtroppo, anche una di quelle che sento più spesso.
Un autore dovrebbe campare sui suoi lavori? Sì, sarebbe corretto, ma questa NON è una condizione necessaria affinché esista la cultura. Tolkien era un professore, Kafka era un impiegato, Pirandello per buona parte della una vita fu un professore ed impartiva addirittura lezioni private.
Molti artisti scrivono perché amano farlo, perché è la loro passione, anche se non dovessero guadagnarci dubito smetterebbero. E se anche così fosse per qualcuno, pazienza. Ci perderemmo il nuovo capolavoro del secolo… vabbè.
Tralaltro, studi in America hanno dimostrato come rendere pubblica un opera, non influisca minimamente sui propri dati di vendita, se non in positivo. Sta divenendo usanza comune di molti scrittori americani o anglosassoni, di rendere le loro opere fruibili anche dai loro blog. Sono forse dei pazzi? Non credo, dato che in questo modo hanno letteralmente triplicato (per alcuni di loro ancora meglio) le loro vendite.
E non si parla solo di libri. Qualche anno fa un film mi pare a basso costo, venne messo liberamente scaricabile da un sito. Fino ad allora le vendite erano state minime, ma il sito ricevette in pochi mesi quasi 10.000 Download, e anche le vendite del DVD quasi quadruplicarono. Un caso? (adesso non ricordo il titolo del film, casomai dovessi rintracciarlo vi avvertirò all’istante)
Qui ci starebbe un discorso su i vari effetti che questa diffusione autorizzata produce, ma il post sta divenendo lunghissimo, e io vi reputo tutti sufficientemente intelligenti da arrivarci da soli.
Una ventata di novità l’ha avuta l’arrivo del License Common Creative, un alternativa al copyright nata per l’appunto contro l’inasprirsi di tali leggi. Io stesso utilizzo queste licenze per pubblicare sul mio blog i racconti che scrivo. La CC (Common Creative) punisce unicamente lo scopo di lucro, rendendo libera la diffusione e l’utilizzo delle opere.
Eliminare il Copyright avrebbe effetti positivi su tutti i generi di arte. Renderebbe più semplice la loro diffusione, la pubblicità scaturita dallo scambio in rete, e gli aumenti dei guadagni inciterebbero molte più persone a divenire artisti (il che è anche una lama a doppio taglio, visto che già adesso ci sono troppi scrittori che sarebbe da bruciarli.)
Perché non si fa qualcosa del genere? Semplice, perché distribuire le opere online è immorale. Il paragone con la prostituzione è calzante. Perché non si legalizza? Così facendo lo stato si garantirebbe molti più guadagni derivanti dalle tasse, le ragazze che scelgono questa strada avrebbero più sicurezza, e inoltre si leverebbe guadagno agli sfruttatori. Perché non lo fanno? Perché sarebbe immorale. L’immoralità è dovuta soprattutto a ben precisi fattori di guadagno delle aziende, che come sempre vanno a piangere ovunque cercando di far pena.
(buu-uuhh… i pirati cattivi hanno scaricato 3000 copie di LOTR… adesso dovrò chiudere bottega.. brutti ladri cattivi!!)
Per chi, dopo aver letto tutto questo, crede ancora che il P2P sia immorale, e il Copyright sia qualcosa di legale, non ho più molto da dire. Ognuno è libera di pensarla come desidera, ma ciò che ho esposto è chiaro e conciso (oddio, conciso no) pensatela come volete, ma continuare a cercare di essere onesti verso un sistema marcio come questo non è essere nobile, è puro autoinganno.


Allora, traiamo le conclusioni. Sono dispiaciuto di avervi costretti a leggere tanto, ma l’argomento è complesso, spero almeno che la lettura non sia stata gravosa (se avete avuto la voglia e il tempo di concluderla). Dopo aver scritto tanto, qualche risposta sarebbe gradita. XD… grazie. E spero abbiate trovato questo post interessante.
Rodan
#5 Inviato : domenica 6 giugno 2010 20.38.29
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Gruppi: GI fan, Moderatore, Staff GI

Iscritto: 02/12/2009
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Locazione: Isola dei mostri di Ogasawara
Guarda Gigan, molte delle cose che scrivi si poggiano su presupposti soggettivi.

Mi spiego: per te spendere 16 euro per un libro come Twilight è sbagliato. Per tutte le persone che lo hanno comprato evidentemente no. Dunque dove sta la verità?

Sicuramente tu hai ragione sul fatto che molte case speculano sul concetto di copyright, ma le obiezioni che sento sempre fare sono tutte orientate sul fatto che "io non voglio spendere la cifra X per quella cosa". Ma chi e cosa determina quella cifra X? Chi determina che 16 euro per Twilight siano sbagliate e 1 euro sia giusto? A mio parere l'onestà deve stare da tutte e due le parti.

Quanto al fatto che un autore non deve vivere delle sue opere beh, perdonami: qui la castroneria la scrivi tu. Troppo facile dire che in fondo Tolkien faceva il professore e scriveva per diletto. Produrre arte è uno dei LAVORI più DIFFICILI e FATICOSI che esistano, ma la vulgata tradizionale è che spaccarsi la schiena in miniera sia un lavoro infame, stare dietro alla scrivania sia un passatempo. In realtà il lavoro di intelletto è faticoso quando uno manuale e questa è una cosa che NESSUNO ha il coraggio di riconoscere perché in questo modo si può trincerare dietro il fatto che "rubandola" non fa del male a nessuno.

Purtroppo la realtà è che questa realtà è basata sul valore economico come unità di misura della ricchezza (morale, materiale e intellettuale). Quindi se un autore produce arte, per quanto mi riguarda, ha tutto il diritto di farsi pagare e di vivere di quello.
Watch the Skies!
gigan91
#6 Inviato : domenica 6 giugno 2010 20.59.10
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Gruppi: GI fan

Iscritto: 02/12/2009
Messaggi: 2.006
io considero sbagliato spendere 16 euro per wilight perchè non mi piace. ma Twilight è unicamente
un paragone. potevo parlare di Stelle cadenti di Pratchett, Il cacciatore di draghi, Le avventure di Driz't do Urden o qualunque altro romanzo. quel che considero ingiusto è spendere a scatola chiusa.
si, uò andarti bene, ma può anche essere che tu spenda 16 euro (che per qualcuno possono
non essere tanto, ma per me sono una cifra da non ignorare) per un opera che magari viene anche
venduta come capolavoro, ma è un obiettiva schifezza. Il concetto era che io dovrei esser libero
di "testare" l'opera prima di acquistarla.
io oramai non compro più a scatola chiusa da almeno 4 anni. e cosa ho ottenuto? compro lo
stesso numero di DVD, fumetti o libri di prima (beh, meno, ma dipende più dal fatto che a Roma
devo spendere di più per altro, e quidni ho un pò meno soldi di prima)
ma evito che magari anche solo il 10% siano opere di valore nullo, ed evito di spendere soldi.

l'onesta come ho detto sarebbe l'ideale. ma questa deve provenire da ambo le parti.
quante volte noi fruitori veniamo accusati di rubare arte? eppure quando mai in TV si affronta
il fatto che le stesse case spesso agiscano con una moralità tale da far inorridire il peggiore
dei supervillain. E non si può negare questo fatto.

ultima risposta. Io non affermo che un autore non debba vivere della propria opera. dio ce ne scampi.
tuttavia il guadagno da un opera dovrebbe essere un incentivo, non la motivazione centrale che
spinge qualcuno a divenire un artista. io criticavo sopratutto gli artisti (o i figli di essi) che
campano una vita sulle opere precedenti, grazie ad un copyright ormai sterminato.
mi viene in mente la Disney, che a quanto so sta facendo grosse pressioni per quanto riguarda
il copyright di topolino, cercando di far aumentare ancora il periodo di Copyright.
non so fino a che punto sia corretto tutto ciò.
Rodan
#7 Inviato : domenica 6 giugno 2010 21.06.21
Rank: Advanced Member


Gruppi: GI fan, Moderatore, Staff GI

Iscritto: 02/12/2009
Messaggi: 5.714
Locazione: Isola dei mostri di Ogasawara
Inizio dalla fine: puoi stare tranquillo che il guadagno non sarà mai un incentivo per un autore per un motivo molto semplice. Produrre arte non è l'equivalente di lavare un pavimento, ci vuole talento e applicazione, cosa che non tutti hanno. Quindi l'incentivo dato dall'estro sarà sempre fondamentale.

Qui l'obiezione che si può porre è che in realtà esiste un'industria fatta di multinazionali che sfruttano il copyright producendo prodotti in serie che di artistico hanno ben poco: bene, questo è il vero problema e si combatte in un modo molto semplice, sviluppando uno spirito CRITICO, che porti a selezionare le opere con criterio. Cosa che non fa quasi nessuno, quando esce una qualsiasi schifezza tutti lì a comprare come le pecore, e poi vengono su internet a sfogarsi.

Concludo con l'inizio. Tu non reputi giusto comprare a priori. Ma per tanti anni si è fatto proprio così. Nessuno della mia generazione ha scaricato scan di fumetti o romanzi o file di film, abbiamo tutti sperimentato con mano, all'interno di un mercato che rendeva disponibili questi prodotti con una visibilità di molto superiore a quella odierna. E non è mai morto nessuno.

Poter visionare le opere in anteprima è un lusso tutto recente, sinonimo di un pubblico che si è impigrito e vuole la pappa pronta. E fa davvero ridere che sia invocato con tanta foga quando poi la possibilità di scambiarsi pareri oggi si è moltiplicata esponenzialmente attraverso internet.
Watch the Skies!
gigan91
#8 Inviato : domenica 6 giugno 2010 21.22.23
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Gruppi: GI fan

Iscritto: 02/12/2009
Messaggi: 2.006
la tua è un analisi piuttosto interessante, ed al contrario di molti altri si basa su dati e fatti,
non illazioni o accuse di immoralitàSmile
(speriamo presto si uniscano anche altri, sta uscendo una bella discussione)
inizio dal tuo inizio.
produrre arte necessita di talento. VERISSIMO. su questo sono d'accordo.
ma questa frase fa sorgere il dubbio che tutte le opere prodotte siano arte.
parliamo ad esempio della saga di Saw. il primo forse era anche un film con un suo perchè (a me
non piace, ma è un parere personale) tuttavia, affermare che anche i 6 seguiti siano
arte a mio parere sarebbe come resuscitare Leonardo Da Vinci e sputargli in un occhio.
come sopra, i vari Natale In "località a caso" o i vari libri di Licia Troisi NON sono arte.
e vi prego, è vero che l'arte è soggettiva. ma NON tutto è soggettivo, ci sono opere che, anche
se si prestano a diverse interpretazioni sono oggettivamente belle, e opere oggettivamente indegne.
Ma ueste persone guadagnano. e in alcuni casi neppure poco. Blink
la colpa purtroppo è della massa, che è incapace di saper giudicare, è vero.
(e delle multinazionali come hai giustamente affermato, che sembra non aspettino altro che
attendere i fan al varco per spremerli fino all'ultima goccia. ci sono le eccezioni, ma sempre poche
dico io)


Riguardo al fatto che per anni si è comprato a scatola chiusa è un argomento che credo
abbia un suo valore anche a seconda della generazione che lo affronta. è vero, voi avere sempre
dovuto comprare tutto senza provare. (anche se, a mio parere, nonostante le ciofeche esistessero
anche qualche decennio fa, oggigiorno il loro numero è in vertiginoso aumento)
è vero. poter visionare le opere in anteprima è un lusso. ma non tutti i lussi vengono per nuocere.
il pubblico si è impigrito? si. ma non tutto. (qui si potrebbe affrontare il fatto che il pubblico sia ormai
in uno stato di passività bovina, ma che anche su questo parte della colpa sia delle case editrici
che dovrebbero educare i lettori... "oh, lo so, sono troppo esigente vero? ma le utopie esistono per
farci sognare mrgreen!" ) io non mi reputo un pubblico pigro o svogliato. eppure
è sempre difficile giudicare qualcsoa da dei commenti. finora io ho trovato una sola persona
della quale mi fidi ciecamente (una donna, una delle più intelligenti della mia età che ho mai vistoLaugh )
posso aver fiducia in qualcuno, ma non si sarà mai sicuro al 100%. una cosa è un fumetto pagato
3/4 euro, ma se questa persona ti convince a comprare un libro o un DVD a 16/20 euro? come ho
detto, forse per chi ha un lavoro questo non è tanto. ma per me perdere 20 euro significa
subire un fortissimo colpo ai miei aqcuisti. oltre che un senso di rabbia e frustrazione da non sottovalutare.
trovo che provare sia talvolta la scelta migliore. una prova di persona è l'unica che può mitigare ogni dubbio.
OmegaSaurus
#9 Inviato : domenica 6 giugno 2010 21.29.50
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Cosa che non mi piace di questo P2P, e quindi di download/stream è che sta lentamente facendo estinguere un brand a cui sono particolarmente affezionato, ovvero il blockbuster, il videonoleggio. Non so voi, ma Io noleggio, e non poco. E mi fa dispiacere vedere che uno ad uno, essi stanno scomparendo. Ad esempio, quando sono arrivato nella mia attuale residenza, sotto casa c'era un Videonoleggio. Ora, praticamente ogni giorno andavo a vedere se era arrivato qualcosa da noleggiare, e prenotavo qualcosa come 5 film a settimana, se non più (a volte arrivavo a prendere 2 film per volta e a guardarli di seguito! mrgreen). Questo negozio di recente ha chiuso, e sapete perchè? La mancanza di noleggi. C'è stato un calo enorme di noleggi nell'ultimo anno, e quindi è stato costretto a chiudere i battenti, tant'è che adesso mi devo affidare ad un altro, che per prevenire un ribasso dei guadagni ha giustamente alzato il costo dei noleggi (da 0,50 cent al giorno è passato a 2,50!). Inevitabilmente il mio flusso di noleggi si è ribassato (e capirete perchè). Probabilmente anche questo chiuderà presto, e a me fa dispiacere che attività così belle e così retrò vadano ad estinguersi per lo stream. Non riesco ad accettarlo.
gigan91
#10 Inviato : domenica 6 giugno 2010 21.38.59
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per Omega:
è triste che alcune cose vadano a sparire. sono d'accordo.
ma purtroppo il mondo è una continua evoluzione, e ammetto che talvolta anche a me
questo dia fastidio. (e non è detto che l'evoluzione sia sempre in meglio)
ad esempio le videocassette, il Vinile, come si è estinto il Famicon, e come un giorno
anche il DVD verrà sostituito dalle nuove tecnologie. Diavolo, anche i libri stampati si
stanno avviando verso questa estinzione, e più rapidamente di quanto non potessimo attenderci.
io rimpiango come un matto la vecchia PS1, che ormai è vista come un rottame da museo
da alcuni "bambini" moderni.
Col tempo ho imparato che è giusto restare attaccato al passato, ma non
bisogna ignorare il presente, perchè spesso reca anche belle sorprese se si sa ederlo.
OmegaSaurus
#11 Inviato : domenica 6 giugno 2010 21.41.20
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In questo caso però le sorprese sono neutrali, se non negative.
Almeno il noleggio non aveva possibilità di scassarti il computer con un worm... RollEyes
gigan91
#12 Inviato : domenica 6 giugno 2010 21.43.55
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a me finora non è mai capitato qualcosa del genere. quindi non saprei.
forse sono stato fortunato, ma conta che sono 4 anni che provo tutto.
credo che un buon antivirus al 99% ti protegga bene. beh, le sorprese
positive sono il fatto che tu abbia a disposizione anceh titoli che ad un normale
videonoleggio non potresti mai trovare no?Smile
(inoltre non hai limiti di tempo, ed oramai è sempre più disponibile l'HD
rendendo quindi la scusa della "qualità infima" sorpassata)
King Ghidorah
#13 Inviato : lunedì 7 giugno 2010 21.40.03
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Caro Giggs, io non mi reputo un moralista sull'argomento ma non riesco proprio a seguirti su questo monumento al P2P.

Non sei il solo che ragiona così e non sei neanche il primo. Con i dovuti distinguo negli anni della contestazione giovanile si affermava che la cultura era un dirittto di tutti e all'epoca non esisteva non neanche il PC.

Sono talmente tanti i temi toccati che non riuscirei a fare riflessioni su tutti ma proverò a fare una sintesi asciutta, al limite del brutale.

I mecenati sono finiti con il Rinascimento. Oggi chi fa "arte" la fa per esprimersi ma la fa soprattutto per mangiare a meno che non si tratti del frutto di un hobby (ma quanti sono i casi del genere?). Se io gli tolgo delle royalties, gli tolgo il giusto guadagno. Esiste però tutta una produzione di cineaudiofonovisivi che tutto può essere definita tranne che arte. Bene, allora ha ragione Rodan e deve scattare il libero intelletto per evitare la fruizione questi prodotti. Però se è sterco e non è arte, a che titolo deve necessariamente essere condivisa gratuitamente?

Il punto dolente a mio avviso è che per anni le case produttrici hanno lucrato in modo esagerato su tali opere ma loro riescono sempre a cadere in piedi. Mi "rubi" la musica su CD? Ti porto l'ingresso ad un concerto a 60/100 euro (!). Mi devo sbattere per trovare nuovi artisti? Ti creo i talent show che mi fanno vendere dischi garantiti con costi di scouting praticamente a zero. Devo trovare nuovi autori letterari? Mi trovo il magistrato o la maestra dopolavorista un po' bravini e creo un vero culto con il marketing.

Ma l'artista va sempre tutelato così come va tutelato l'indotto. Tu sei troppo giovane e molto probabilmente non hai provato il dispiacere della chiusura del negozio di dischi "al dettaglio" in cui potevi scambiare opinioni musicali. In questo sono più che solidale con Omega in tema di noleggio video. I DVD rappresentano oggi quello che hanno rappresentato in passato le "seconde visioni" o le "sale parrocchiali". Con l'aggiunta che con il mio noleggiatore (che deve mangiare) ci posso parlare di film. E perchè devo passare al P2P selvaggio? Per risparmiare 2,5 euro e vedere un prodotto tecnicamente inferiore?

Perdonami Giggs, non sarà il tuo il caso, ma chi scarica dalla mattina alla sera lo fa: 1) per pigrizia 2) per onnipotenza 3) per avarizia. Quest'ultimo punto forse ti farà saltare dalla sedia ma in realtà intendo dire che è meglio avere un numero inferiore di prodotti a pagamento che l'infinito aggratise.

Ma alla fine il download è da demonizzare? Secondo me no se è scarso e con le sue regole. Penso al recupero di opere che non si possono trovare in Italia (sinceramente trovo abbastanza estrema la pratica del DVD import) o che sono perse nella memoria del tempo. Quanto alla musica eviterei il download di artisti italiani esclusi alcuni casi. In questo dovrebbe valere lo spirito del "Robin Hood". Se Sony o Virgin perdono qualche centesimo... pazienza.

Per chiuderla qui, mi viene da dire che il download selvaggio fa effettivamente danni di cui scopriremo gli effetti fra non molto tempo.

gigan91
#14 Inviato : lunedì 7 giugno 2010 23.25.59
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hai esposto un sacco di questioni. spero di rispondere a tutte.

Iniziamo con la questione del guadagno degli artisti.
Io non ho mai negato che un artista debba raccogliere i frutti che semina. Creare arte è un lavoro come qualunque altro e come in tale merita di essere fonte di un qualche guadagno. l'incomprensione su questo è nata forse dal fatto che ho citato alcuni esempi di persone che in ogni caso cono riconosciuti come artisti
a livello mondiale, e che con le loro opere non ci hanno mai campato, o comunque non fino ad una certa età.
Tuttavia ancora esistono molte persone per cui creare arte è passione, e di recente mi è capitato di scaricare alcune opere gratuite dai siti di alcuni artisti (i quali le offrivano gratuitamente) e non ci ho visto molta differenza dai libri che si trovano nelle librerie, eccezion fatta che non erano su carta.
La questione del libero intelletto necessita di comprendere che attualmente, prendendo ad esempio
l'italia, forse il 15/20% della popolazione è in grado di usarlo, ma il restante 80% è "massa"
(il paragone è italia, che ovviamente è a livelli culturali che io reputo spesso indecenti,
ma anche passando in altri paesi potremmo aumentare a 30 o massimo massimo 40%: ma
la massa esiste ovunque)
Ed il problema, è che è la massa purtroppo a governare il mercato. Se un opera mediocre che parla
di ragazzini mezzelfi con superpoteri che combattono contro il "signore delle tenebre" che vuole
distruggere tutto (libro italiano che... purtroppo... esiste davvero.. -.-') vende, le case editrici
tenteranno di produrre altre opere sullo stesso filo. Al contrario, opere ben più valide, come Perdido
Street Station verranno bellamente ignorate. Ma adesso basta, restiamo sul P2P

Il problema delle case produttrici è anche qesto; spesso lucrano ben più loro degli artisti. Mi viene il paragone dei libri, dove l'artista, anche su un volume da 20 euro, solitamente becca poco più di un euro a copia. Il restante 90% se lo fregano librerie, stampa, casa editrice etc.
(come ho detto, con l'ebook le cose stanno cambiando, alcuni autori americani ora guadagnano
percentuali del 60% sui loro ebook)

Ammetto che non ho provato questo dispiacere, sopratutto perchè vivendo in una città non molto
grande, ci sono ben pochi negozi. Come ammetto anche che con le ragazze del negozio di DVD più fornito
ho un buon rapporto (ad eccezione di uan delle tre, ch è un pò antipaticaRollEyes ) ma io non professo la chiusura di tutti i negozi... non sono drastico come i futuristi.BigGrin
Il mio ideale sarebbe che ognuno fosse libero di provare prima, e comprare poi. Un pò come
fare un giro promozionale su una macchina prima di aqcuistarla.
Io scarico, e non poco. Ma ammetto che si tratta al 70% di libri/film che non esistono in DVD o che
sono fuori catalogo. (C'è gente che si indigna anche se mi procuro questi, ma sinceramente se hai la faccia tosta di dirmi che sbaglio a procurarmi gratuitamente un opera che il mercato NON mi offre, magari aspettando scodinzolando con la lingua di fuori come un cane che me lo procuri, allora sei tu quello che non ha capito molto.)
il restante 30% sono opere per le quali sono indeciso se spenderci i soldi. Ma infine le compro, se mi sono
piaciute, o ringrazio se non meritavano i soldi. io sono uno che compra, perchè nonostante
tutto trovo giusto supportare prodotti meritevoli, così come gli artisti che li hanno prodotti. Supportare l'arte è un dovere, ma viò che va supportata è l'arte degna di essere definita tale.
King, non vorrei pensassi che quelli come me sono la minoranza. motlissimi scaricano e comprano ugualmente... ma purtroppo, mi rendo conto che ci sono coloro che non comprano nulla
e non fanno che scaricare selvaggiamente, quelli li critico anche io.

Riguardo ai danni del Download.... qui c'è da discutere. i download esistono quasi dalla nascita di
internet. e finora il mercato discografico e vdeo non sono crollati. nonostante da anni le case produttrici non facciano che preannunciare il ragnarok dell'arte.
Anzi, ho già citato come in alcuni casi il download autorizzato dagli stessi aritsti sia addirittura stato
benefico per le loro opere consentendogli di diffonderle maggiormente aumentando le vendite in
proposito.
Rodan
#15 Inviato : martedì 8 giugno 2010 12.41.50
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Gigan, però, il tuo ragionamento continua a essere troppo soggettivo.

Se tu sei una persona che scarica per provare e poi compra sei degno di stima, ma non puoi assolutamente porti come modello. C'è tantissima gente che, potendo scegliere se scaricare o comprare, fa la prima cosa e non la seconda e se il mercato non è crollato di certo si è contratto.

E non lo fa perché non vuole spendere 16 euro, ma perché ritiene l'opera di intelletto una cosa che non costa fatica e per cui non vale la pena spendere anche soltanto un euro, perché tanto è solo qualcosa che mi farà distrarre per un tempo X (che siano i tre minuti di una canzone o le 2 ore di un film).

Purtroppo qui si sta discutendo di un principio generale che deve valere per tutti e non possiamo basarci sul presupposto ingenuo che l'appassionato vero alla fine il prodotto se lo compra lo stesso, perché l'appassionato vero è minoranza.

Peraltro ti invito a ragionare su un paradosso.

Quando si fanno questi discorsi che fai tu si dà sempre addosso alle major e ai loro prodotti-spazzatura. Eppure sono proprio QUEI prodotti lì a tenere al momento in piedi il mercato.

Secondo te il mercato vivrebbe solo di film di Godzilla che ce li compriamo in quattro gatti? No, vive di grossi blockbuster spettacolari, dove anche se scaricano in 10.000 ce ne sono 2.000 che comprano e permettono alla baracca di stare a galla.

Quindi attenzione perché il discorso è molto più complesso di come lo si dipinge.
Watch the Skies!
OmegaSaurus
#16 Inviato : martedì 8 giugno 2010 14.39.11
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King Ghidorah ha scritto:
In questo sono più che solidale con Omega in tema di noleggio video. I DVD rappresentano oggi quello che hanno rappresentato in passato le "seconde visioni" o le "sale parrocchiali". Con l'aggiunta che con il mio noleggiatore (che deve mangiare) ci posso parlare di film. E perchè devo passare al P2P selvaggio? Per risparmiare 2,5 euro e vedere un prodotto tecnicamente inferiore?

Concordo su tutta la linea, anche perchè Io avevo abitudini simili.... Smile
godzyfan
#17 Inviato : sabato 24 luglio 2010 13.57.16
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Rodan ha scritto:
Se tu sei una persona che scarica per provare e poi compra sei degno di stima, ma non puoi assolutamente porti come modello. C'è tantissima gente che, potendo scegliere se scaricare o comprare, fa la prima cosa e non la seconda e se il mercato non è crollato di certo si è contratto.



Sono in generale d'accordo con quanto hanno scritto Rodan, Omega e Ghidorah, quindi li cito senza ripetermi. Volevo però sottolineare un dato che si ricollega a quanto detto sopra da Rodan.

Gigan, tu dici che scaricare prodotti irreperibili in Italia è giusto e ovviamente non posso darti torto (anche se esisterebbe il mercato import, ma non tutti conoscono l'inglese ok...).
Però c'è una cosa che forse non sai, o non hai preso in considerazione, e sono dati reali e verificabili: molti film inediti o introvabili non arriveranno mai in versione ufficiale in dvd proprio per colpa dello scaricamento selvaggio degli ultimi anni. Basta controllare i cataloghi, soprattutto quelli delle case minori o specializzate in film rari o vecchi: i loro listini sono diminuiti, i titoli disponibili da ordinare spesso vanno fuori catalogo dopo pochi anni dall'uscita, quando la stessa etichetta non è addirittura costretta a chiudere per fallimento, e tutto questo perché (come nota Rodan) c'è stata una forte e brusca contrazione nelle vendite dei dvd.

Consideriamo anche il crollo dei prezzi: eccezion fatta per le nuove uscite spesso piuttosto care (vedi i 22/24 euro dei titoli Disney o Paramount!!), oggi il prezzo medio di un dvd è 9,90 euro, al massimo 12,90, e spesso i titoli più vecchi si trovano a 5/6 euro. Mi paiono prezzi davvero bassi, e informandosi bene si possono evitare acquisti errati (ma ancora sostenibili, al massimo il dvd non gradito lo regali a chi può piacere no?).

Quindi più gente scarica (e NON compra, al contrario di quello che fai tu), più le case rinunciano a distribuire titoli vecchi e magari di scarso impatto commerciale sapendo che tanto la gente li trova "in altri modi". E ribadisco, questo forse non danneggia le major che hanno titoli di successo per la massa, ma influisce pesantemente sulle case minori costrette a limitarsi o chiudere (vedi la Passworld, tanto per farti un esempio, o altre case come Rarovideo, No shame ecc. che non se la passano tanto bene).
E se non sosteniamo chi si impegna per distribuire prodotti di genere meno commerciali o poco conosciuti, allora veramente si tratta solo di egoismo.

gigan91
#18 Inviato : sabato 24 luglio 2010 15.29.45
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sono d'accordo per il mercato import. se conosci un altro idioma oltre quello italico
ben venga, oltretutto i prezzi sono anche buoni spesso.

tuttavia, il problema della distribuzione di film di nicchia non è tanto quello dello scaricare, quanto
ottenere comunque un guadagno discreto. Il pubblico di nicchia non può competere con il
grande pubblico e non dovete dimenticare che le case producono DVD sull'ordine delle migliaia,
non ne procudono tot. per tot. persone che la vogliono.
se producendo 30.000 copie di Avatar questo ne vende magari 20.000
10.000 copie di Disruggete Kong (tanto per dirne una) credi che i produttori non gridino al
miracolo se ne vendono anche solo 1.000? i distributori sono commercianti, e non
punteranno su titoli che li faranno perdere economicamente. o, se devono, puntano su
quelli che possono dargli vantaggi maggiori anche se piccoli. mettiamo in chiaro il fatto che
i distributori, di distribuire arte o film rari non gliene frega nulla, vogliono (giustamente, anche
se tristemente) fare soldi, e quantomeno campare avanti. Qusto è il loro primo obiettivo, se
poi i soldi avanzano, qualche concessione la possono fare, ma non certo tante.

il problema della contrazione attualmente esiste. ma vorrei farvi ricordare che questo NON è un periodo
d'oro. molta gente è in crisi non c'è denaro per tutto. e se devono spendere
soldi non lo fanno per dvd, libri o altro, si comprano vestiti, cibo. li pendono in discoteche od alcol, o altro. perchè questi non possono procurarseli, ma principalmente,
perchè i film non sono un bene primario, se devono quindi rinunciare a qualcosa, rinunciano a quello.
Oltreutto, il mercato è saturo. oggigiorno i negozi sono ricolmi d prodotti di bassa qualità, con cui,
nel tentativo di fare soldi, i venditori ci hanno ingolfato. non si poteva continuare in eterno così,
adesso ci sarà una contrazione, terribile, ma necessaria.
I collezionisti compreranno sempre, non è un ottimismo, è così. se il compratore occasionale è
volubile ed incerto, il fan comprerà originale, è così, è sempre stato così. Non comprerà tutto,
o non tanto, ma comprerà perchè per chiunque, anche alcuni scaricatori incalliti che conosco,
si rendono conto che originale è un altra cosa, sopratutto se poi contiene extra intriganti. (alcuni DVD in questo ambito sono vergognosi, bisogna dirlo)

Il problema NON è sostenere chi vende prodotti poco conosciuti, perchè i fan li sostengono, ma i
fan sono pochi. non potete lamentarvi che un film conosciuto da 4 gatti venda quanto
Iron Man o simili, è ridicolo. Non è diverso dal coprirsi gli occhi con il prosciutto e sognare
mondi immaginari con fate danzerine e elfi omosessuali.
Rodan
#19 Inviato : lunedì 23 gennaio 2012 20.28.24
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Visto che abbiamo la discussione perché non affrontare l'argomento qui? Smile

Dunque, come sapete Megavideo/Megavideo è stato chiuso dall'FBI e i suoi vertici arrestati, faccio copincolla di un articoletto sulla cosa:

Citazione:
NEW YORK - Pugno di ferro degli Stati Uniti contro la pirateria digitale: l'Fbi, in collaborazione con il Dipartimento della Giustizia americano, ha chiuso il sito Megaupload.com e Megavideo.com, ottenendo l'arresto del fondatore e di altre tre persone.

Megaupload è uno dei più noti e più imponenti archivi di film, musica e software, spesso pubblicati senza autorizzazione. Secondo l'accusa, l'attività di Megaupload è costata più di 500 milioni di dollari in mancati profitti ai legittimi detentori del copyright.

Il fondatore del sito, Kim Schmitz, e altri tre sono stati arrestati in Nuova Zelanda su richiesta delle autorità statunitensi. Altre due persone sono ricercate e numerose altre due risultano incriminate. L'atto di forza arriva a 24 ore dallo sciopero di internet 1 per protestare contro il Sopa, la legge antipirateria in discussione al Congresso che, secondo molte internet company tra cui Google e Wikipedia, metterebbe a repentaglio la libertà di espressione online.


Trattandosi - per l'appunto - di articolo protetto da copyright ne ho riportato solo una parte e vi invito a recarvi alla fonte per leggerlo tutto: Sito de La Repubblica


Oggi è poi spuntata un'altra notizia, che fa capire come l'offensiva delle autorità statunitensi sia a tutto campo, smorzando gli entusiasmi di chi credeva che bastava trovare un altro sito che facesse lo stesso. Questa ve la linko soltanto perché a quanto pare la situazione è un po' "fluida" e dunque ci sono vari aggiornamenti

L'FBI blocca anche Filesonic, Fileserve Mediafire ed altri!

(il titolo dice comunque già tutto)

Poco fa addirittura sono stato sul sito di Libero Video e c'è addirittura questo messaggio:

Citazione:
Libero Video è stato momentaneamente sospeso per motivazioni inerenti diritti e copyright.


Tra pochi istanti sarai automaticamente trasferito alla home page di Libero.


Lo Staff di Libero


La cosa interessante è che questo attacco concentrico arriva a pochi giorni dalle proteste di siti molto autorevoli contro i disegni di legge presentati in America per limitare la circolazione di dati su internet:

Citazione:
Mercoledì 18 gennaio ha avuto luogo la più grande manifestazione di protesta online nella storia di Internet. Siti web, grandi e piccoli, sono stati oscurati per protesta contro i disegni di legge presentati nella Camera dei Rappresentanti e nel Senato degli Stati Uniti, che potrebbero trasformare profondamente Internet. I due progetti presentati, SOPA nella Camera dei Rappresentanti e PIPA nel Senato, vorrebbe apparentemente porre fine alla pirateria in Internet di materiale soggetto a copyright realizzata attraverso siti web ubicati fuori dagli Stati Uniti. Chi si oppone a questi disegni, tra essi i fondatori di Google, Wikipedia, the Internet Archive, Tumblr e Twitter, sostengono che limiterebbero l'innovazione e l'investimento, tratti tipici di un Internet libero e aperto. Il governo di Obama si è opposto ad alcuni aspetti di queste leggi ma, come molti dei suoi seguaci hanno appreso con dolore, quello che il Presidente Obama mette in dubbio un giorno, lo trasforma in legge il giorno successivo.

In primo luogo, i concetti basilari. Il SOPA sta per Stop Online Piracy Act (Legge di contrasto alla Pirateria in Internet) e il PIPA è il Protec IP Act (Legge di Protezione della Proprietà Intellettuale). I due disegni di legge sono molto simili. SOPA permetterebbe ai titolari dei diritti d'autore di proporre una richiesta alla procura generale degli Stati Uniti contro qualsiasi sito web straniero che commette o permette di commettere violazioni "penali" delle leggi sui diritti d'autore. Ciò punta soprattutto alla pirateria di musica e film. La Legge SOPA permetterebbe all'industria cinematografica, attraverso i tribunali e il General Attorney degli Stati Uniti, di inviare una serie di richieste agli Internet Service Provider (ISP) e alle compagnie dei motori di ricerca per bloccare l'accesso ai siti dei presunti trasgressori, anche di linkare a questi siti, per fare in modo che diventino "inaccessibili". La legge impedirebbe anche alle agenzie di pubblicità che operano su Internet di effettuare pagamenti ai siti web accusati di commettere violazioni della legge sui diritti d'autore.


Anche qui ho riportato solo una parte, il resto potete leggerlo qui: Il blackout di protesta per il SOPA è storia

Direi che questo aiuta a mettere nero su bianco i fatti.

Per le opinioni in questi giorni sto discutendo con amici ed emergono particolari interessanti, quindi al momento sto osservando la cosa cercando di farmi un'opinione concreta. Se volete potete naturalmente dire la vostra.
Watch the Skies!
gigan91
#20 Inviato : mercoledì 25 gennaio 2012 18.50.38
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Una situazione alquanto spinosa, e ammetto che una simile eventualità non la prospettavo neanche nei miei peggiori incubi.
Non che in fondo l'attacco possa ricavare effetti su lungo termine, a meno di una continua sorveglianza a marcatura stretta della rete prima o poi nuovi siti rifioriranno al posto dei vecchi, se non gli stessi. Resta un pessimo precedente e non che sia una novità la promulgazione di leggi imbecilli riguardanti la rete, inutile citare la stupida (per essere gentile) nuova legge indetta dalla SIae che ha praticamente imposto una tassa sulla presenza di trailer cinematografici nei siti.
Inutile ribadire la mia posizione in proposito, si continua a cercare di plasmare internet alla forma della realtà antecedente ad esso, quando si dovrebbe fare il contrario, cioè comprendere come funzioni internet e capire che vecchi sistemi e ragionamenti pre-rete non possono avere più alcun valore reale. Ma mi rendo conto che richiedere uno sforzo mentale da chi promulga leggi sia eccessivo, già sollevare la penna per firmare dev'essere uno sforzo che richiede il 99% delle loro funzioni cerebrali. Spero solo che non si tenti di attuare ciò che temo, un controllo della rete che ne impedisca la completa libertà di dire/fare/postare ciò che chiunque desidera. Non penso sarebbe fattibile, ma il tentativo di appicarlo provocherebbe danni incalcolabili. Sebbene, come la storia insegna, se si raggiunge il limite allora è la gente stessa a incazzarsi.RollEyes
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