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Ultimatum alla Terra

 
Locandina

Titolo:
Ultimatum alla Terra

Altri titoli:
TITOLO ORIGINALE: The Day the Earth Stood Still

Anno di uscita:
1951
In Italia: 1952

Durata:
92 min.


Regista:
Robert Wise


Altre Informazioni

 
Voto medio:

Totale votanti: 4


Immagini Film:
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Rating Film: 4.2 su 5.
Soggetto: Harry Bates (dal racconto "Addio al padrone")
Sceneggiatura: Edmund H. North
Prodotto da: Julian Blaustein
Fotografia: Leo Tover
Musica di: Bernard Herrmann
Effetti Speciali: Melbourne A. Arnold
Montaggio: William Reynolds
Trucco: Ben Nye
Direttori Artistici: Addison Heh, Lyle R. Wheeler, (come Lyle Wheeler)
Scenografia: Claude E. Carpenter (come Claude Carpenter),  Thomas Little
Costumi: Travilla
Compra DvD
Compra Blue-Ray

Attori



Michael Rennie - Klaatu
Patricia Neal - Helen Benson
Hugh Marlowe - Tom Stevens
Sam Jaffe - Prof. Jacob Barnhardt
Billy Gray - Bobby Benson
Frances Bavier - Signora Barley
Lock Martin - Gort

Trama



  Un'astronave aliena atterra in un parco di Washington. La popolazione, tra curiosità e spavento, si accalca intorno al cordone di militari che controlla la nave spaziale. Dal disco esce Klatuu, un extraterrestre che cerca di avvicinarsi per comunicare, ma un soldato preso dalla paura gli spara. A questo punto dall'astronave esce Gort, un gigantesco robot, per soccorrere il suo amico e distruggere tutte le armi nelle vicinanze. Klatuu viene portato in ospedale, in seguito riesce ad allontanarsi dalla sorveglianza dei militari e, fingendosi un comune cittadino di nome Carpenter, si rifugia in una casa dove conosce Helen e suo figlio Bobby. Quest'ultimo lo conduce dell'anziano professor Barnhardt, al quale Klatuu confessa il motivo del suo arrivo sulla Terra...


Curiosità ed altro



  

La sceneggiatura definitiva divergeva molto dal racconto di Bates, il quale criticò molto le scelte effettuate e prese le distanze dal film.
Nel libro Gort è il padrone e Klaatu è il suo schiavo, infatti la razza robotica sceglie Klaatu pensando di riuscire a comunicare più facilmente con gli umani e diffondere il loro messaggio. Inoltre l'astronave appare all'improvviso sul terreno, lasciando il dubbio sulla sua provenienza. Klaatu viene ucciso immediatamente appena scende dalla nave e non esistono né Professor Barnhardt, né Helen Benson.

Gort, il robot senza volto, fu interpretato da Lock Martin, usciere del Grauman's Chinese Theater, ingaggiato per la sua alta statura (circa 2 metri e 30). Nonostante l'altezza, non aveva grande prestanza fisica e, anche a causa dello scomodo costume, non riusciva a trasportare in braccio le persone, quindi alcune scene furono girate con l'ausilio di mezzi tecnici, come piccole gru e fili scenici. Inoltre, del costume ne esistevano due varietà, uno che si allacciava da dietro per le riprese frontali ed un altro dal davanti per le riprese di schiena.

La famosa frase Klaatu, Barada, Nikto! è entrata nell'immaginario collettivo ed è stata citata in svariate opere. Ne L'armata delle tenebre  viene usata dal protagonista come formula magica. George Lucas ne Il ritorno dello Jedi, utilizza le singole parole per dare il nome a tre alieni al seguito di Jabba the Hutt. La frase è anche pronunciata dal generale cattivo di Toys per bloccare i giocattoli.
Altre citazioni le troviamo in Tron e diversi telefilm (X-Files, Genitori in blue jeans, I Simpson, Farscape, Johnny Bravo). E se digitiamo "about:robots" nella barra degli indirizzi di Mozilla Firefox, potremo visualizzare una pagina nascosta il cui titolo è proprio il messaggio di Gort.

Il film è stato scelto, nel 1995, per la preservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.





Valutazione media: 4.2 su 4 votanti.