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Attenzione! Arrivano i mostri

 
Locandina

Titolo:
Attenzione! Arrivano i mostri

Altri titoli:
TITOLO GIAPPONESE: Daikaiju ketto: Gamera tai Barugon [Duello tra mostri giganti: Gamera contro Barugon] - TITOLO INTERNAZIONALE: Gamera vs. Barugon

Anno di uscita:
1966
(in Italia): 1969

Durata:
100 min.
(edizione italiana): 90 - (edizione Usa): 88

Regista:
Shigeo Tanaka


Altre Informazioni

 
Voto medio:

Totale votanti: 7


Immagini Film:
Immagine Film
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Rating Film: 4.4 su 5.
Sceneggiatura: Nisan Takahashi
Prodotto da: Masaichi Nagata - Sandy Frank (versione Usa)
Fotografia: Michio Takahashi
Musica di: Chuji Kinoshita
Direttore Effetti Speciali: Noriaki Yuasa
Montaggio: Tatsuji Nakashizu



Attori



Kojiro Hongo - Keisuke Hirata
Kyoko Enami - Karen
Akira Natsuki - Ichiro Hirata
Koji Fujiyama - Onodera
Yuzo Hayakawa - Kawajiri
Bontaro Miyake - Comandante delle forze di difesa
Koichi Ito - Sovrintendente generale della polizia metropolitana
Eiichi Takamura - Governatore di Osaka
Ichiro Sugai - Dr. Matsushita
Yoshiro Kitahara - Professor Amano
Teruo Aragaki - Gamera
Takuya Fujioka - Dottor Sato

Trama



  Sei mesi dopo la partenza, il razzo su cui è stato intrappolato Gamera viene abbattuto da un meteorite e la tartaruga gigante fa così ritorno sulla Terra. Nel frattempo Ichiro Hirata, veterano della seconda guerra mondiale, affida al fratello Keisuke e agli amici Onodera e Kawajiri il compito di recuperare da un'isola della Nuova Guinea un opale, una gemma da lui trovata e nascosta durante il conflitto. Una volta giunti sul posto, però, i tre vengono messi in guardia dalla nativa Karen e dal dottor Matsushita che vive con gli indigeni da molto tempo affinché non si avventurino nella zona considerata maledetta. In barba a ogni avvertimento, l'opale viene invece recuperato lo stesso, nonostante il tradimento di Onodera porti alla morte di Kawajiri e al ferimento di Keisuke. Ma in realtà non si tratta di una pietra preziosa, bensì dell'uovo da cui nascerà il temibile mostro Barugon. Keisuke cerca così di rimediare agli errori commessi aiutato da Karen, l'unica che sembra sapere come sconfiggere il mostro. L'ultima parola sulla creatura nemica spetterà però a Gamera.


Curiosità ed altro



  - L'enorme successo del primo Gamera spinse la Daiei a mettere subito in cantiere un secondo capitolo, che uscì solo cinque mesi dopo il capostipite, il 27 aprile del 1966. Nonostante i tempi di lavorazione molto stretti, la casa investì molte risorse sul progetto, attribuendogli la qualifica di serie A e un budget molto più consistente. Anche per questo è il primo film di Gamera a colori.

- L'idea originale prevedeva uno scontro fra Gamera e dei giganti di ghiaccio. L'idea fu poi divisa in due: il ghiaccio resta l'arma usata da Barugon, che con la sua lingua è capace di congelare ogni cosa all'istante. I giganti invece fornirono la base per il progetto parallelo di Daimajin, girato negli stabilimenti di Kyoto della Daiei e che uscì in double bill con Attenzione! Arrivano i mostri.

- La destinazione di serie A fece indirizzare il film verso un pubblico adulto, con una trama seria che concede ampio spazio ai personaggi umani e toni cupi in cui i protagonisti compiono azioni vili, tradendosi a vicenda. Gamera stesso compare in pochi momenti, molto lontani tra loro nella trama. Inoltre questo è l'unico film della saga a non contemplare bambini nei ruoli principali. Anche la durata è molto alta per l'epoca e il genere, e tocca i 100 minuti.

- Sempre per la volontà di creare un film di grande impatto, la regia fu affidata a Shigeo Tanaka, che aveva dimestichezza con progetti di ampia portata, avendo diretto La grande muraglia nel 1962. Noriaki Yuasa fu invece "retrocesso" a responsabile degli effetti speciali, dopo che il predecessore Yonesaburo Tsukiji aveva lasciato la Daiei per lavorare in televisione come indipendente. Nonostante l'esperienza in materia acquisita con il primo film, ancora una volta Yuasa dovette lavorare duro per dimostrare di essere superiore alle voci di nepotismo e per i tempi stretti, portando comunque a casa numerose sequenze spettacolari (come l'attacco iniziale di Gamera alla diga o l'uovo che si schiude rivelando il cucciolo di Barugon), tanto che a posteriori il film è stato considerato il migliore della serie Showa. Il regista si scontrò comunque con la produzione, che intervenne in fase di montaggio tagliando alcune scene da lui girate.

- Se Yuasa dovette ingoiare qualche boccone amaro, il botteghino gli diede ragione: i toni cupi e la durata eccessiva non furono accettati dal pubblico, ormai composto da giovanissimi, complice il kaiju boom che nel frattempo aveva interessato il genere, con progetti realizzati da altri Studio e l'arrivo in tv della serie Ultra Q. Riguadagnata la sedia di regista con il film successivo, Yuasa poté così tornare ai protagonisti bambini.

- In un fulmineo cameo, nel ruolo del capitano della nave Awaji Maru, compare Hikaru Hoshi, il padre di Noriaki Yuasa.

- È il primo film di Gamera a uscire in Italia. Per l'uscita americana fu realizzato un doppiaggio a Hong Kong in previsione di una distribuzione nei cinema che non avvenne mai. L'audio inglese fu poi utilizzato dal produttore Sandy Frank per l'edizione in videocassetta e la trasmissione tv in Syndication dei tardi anni Ottanta. Prima di allora, il film aveva comunque circolato in un'altra edizione televisiva, prodotta da American International Pictures, con un nuovo doppiaggio inglese (realizzato in Italia!) e una durata ridotta a 88 minuti. Questa versione fu distribuita con il titolo War of the Monsters.




Valutazione media: 4.4 su 7 votanti.