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Gamera contro il mostro Gaos

 
Locandina

Titolo:
Gamera contro il mostro Gaos

Altri titoli:
TITOLO GIAPPONESE: Daikaiju kuchusen: Gamera tai Gyaosu (La grande battaglia aerea dei mostri: Gamera contro Gyaos) - TITOLO AMERICANO: Gamera vs Gyaos aka Return of the Giant Monsters aka Gamera Vs Gaos

Anno di uscita:
1967
(in Usa): 1991
(in Italia): 1969


Durata:
86 min.
(edizione Usa): 87

Regista:
Noriaki Yuasa


Altre Informazioni

 
Voto medio:

Totale votanti: 5


Immagini Film:
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Rating Film: 4 su 5.
Sceneggiatura: Nisan Takahashi
Prodotto da: Hidemasa Nagata - Sandy Frank (versione USA)
Fotografia: Akira Uehara
Musica di: Tadashi Yamauchi
Effetti Speciali: Noriaki Yuasa, Kazufumi Fuji
Montaggio: Tatsuji Nakashizu
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Attori



Kojiro Hongo - Shiro Tsutsumi
Kichijiro Ueda - Tatsuemon Kanamaru (sindaco del villaggio)
Naoyuki Abe - Eiichi Kanamaru (fratellino di Sumiko)
Taro Marui - Maito no kuma
Yukitaro Hotaru - Hachiko
Yoshiro Kitahara - Dottor Aoki
Akira Natsuki - Comandante delle forze di difesa
Kenji Oyama - Capo della polizia di zona
Fujio Murakami - Dottor Murakami
Shin Minatsu - Okabe, fotografo
Teruo Aragaki - Gamera
Koichi Ito - Presidente della società stradale
Reiko Kasahara - Sumiko Kanamaru

Trama



  Una serie di eruzioni vulcaniche scuotono la tranquillità del Giappone, attirando Gamera (sempre in cerca di fonti energetiche) presso il monte Futago, nella prefettura di Shizuoka. Il luogo è anche il teatro di alcuni scontri fra gli operai della Chuo Expressway Corporation, che stanno costruendo una superstrada, e gli abitanti del luogo, che vogliono spuntare un prezzo più alto per la vendita delle loro terre. La situazione precipita quando i terremoti risvegliano dalle viscere della terra il mostro volante Gyaos. Armato di un devastante raggio laser che emette dalla bocca, Gyaos è assetato di sangue e si aggira per le campagne giapponesi incontrastato. Le autorità cercano di fermarlo, aiutate dal piccolo Eiichi, un fan di Gamera, molto attento a scoprire che Gyaos non sopporta la luce del sole e altri dettagli utili. I piani per fermare la creatura si rivelano però vani di fronte alla potenza del mostro volante e ancora una volta sarà Gamera a risolvere la situazione!


Curiosità ed altro



  - Il risultato commerciale non altezza delle aspettative per il precedente Attenzione! Arrivano i mostri, spinse la Daiei a tornare alla formula originaria per il terzo film della saga di Gamera. Noriaki Yuasa fu così reintegrato nel ruolo di regista e furono reintrodotti pure i bambini, nella figura del piccolo Eiichi (nel trailer ne compaiono anche altri, che inneggiano a Gamera, assenti però dal film vero e proprio). Il risultato è un film molto amato dai fan, che ne hanno apprezzato il maggiore equilibrio fra azione e componente umana e il memorabile "cattivo".

- Oltre al ruolo di regista, come già nel film precedente, Yuasa mantiene anche quello di responsabile degli effetti speciali, assistito dal veterano Kazufumi Fuji. Un modo per contenere il budget, ma anche una mossa che permetteva all'autore un totale controllo creativo sul film.

- Stando ad alcune dichiarazioni fornite nel corso degli anni, l'interesse di Yuasa per i protagonisti bambini deriverebbe dalla sua disillusione e mancanza di fiducia nei confronti del mondo plasmato dagli adulti. In particolare, il regista ha criticato il modo in cui la società giapponese fosse passata, nel corso di pochi decenni, dal militarismo sfrenato della Seconda Guerra Mondiale a un totale antimilitarismo, una condotta da lui considerata ipocrita. Anche per questo, nel film gli adulti si vedono costretti a seguire le direttive e i consigli del giovanissimo Eiichi, quasi fosse un giusto contrappasso alla loro inettitudine. Naturalmente a Yuasa non deve essere sfuggito neppure quanto il genere dei mostri giganti, complice il coevo kaiju boom, fosse ormai gradito soprattutto ai più piccoli.

- Nell'ampliare la componente infantile, Yuasa e lo sceneggiatore Nisan Takahashi suggeriscono una sorta di legame empatico fra Eiichi e Gamera, evidente nella poetica e visionaria scena il cui il ragazzo, a metà strada tra sogno e visione, entra in contatto con il mostro, a riposo sotto il mare per guarire le ferite riportate durante la battaglia con Gyaos.

- Seguendo alcuni spunti già disseminati nei precedenti film, da questo momento Gamera diventa ufficialmente un alleato dell'umanità contro l'antagonista di turno. Sebbene la sua presenza sia sempre avvertita come un pericolo, è chiarito maggiormente come i suoi disastri siano provocati principalmente dalla ricerca di energia per vivere.

- Yuasa voleva allo stesso tempo amplificare la natura animalesca dei mostri, con un Gamera che mantenesse poco la posizione eretta, opposto a una creatura pipistrelloide. Pare che lo spunto per Gyaos sia nato dalla voglia di creare un formidabile cross-over, sulla falsariga di quello fra Godzilla e Kong della Toho. Perciò si pensò a una sorta di mostro-Dracula, evidente nella natura vampiresca di Gyaos, ma soprattutto nel modo in cui spalanca le ali come fossero il mantello del Conte transilvano.

- Allo stesso tempo, e sempre per differenziarsi dalla concorrenza, il film amplifica la componente horror (già accennata nel precedente capitolo), con scene splatter che vedono i mostri sanguinare copiosamente, generando in questo modo un curioso contrasto con la parte più infantile del progetto. Anche le scene in cui gli umani si chiudono in casa temendo le incursioni di Gyaos, posseggono una caratura gotica che rimanda alle pellicole horror contemporanee.

- Lo spunto dei terremoti che squassano il Giappone fu ispirato dall'informazione sull'attività dei vulcani che la Japan Meteorological Agency aveva inaugurato nel 1965, rendendo l'argomento di attualità.

- Anche gli scontri fra la Chuo Expressway Corporation e i proprietari delle terre su cui deve essere costruita la nuova strada affondano nella storia recente del Giappone, in particolare nella costruzione dell'aeroporto di Narita, che nel 1966 causò numerose proteste da parte dei proprietari terrieri della zona.

- Il film vede alla produzione Hidemasa Nagata, figlio del precedente produttore Masaichi Nagata. Pare che i rimandi all'attualità del Giappone fossero da imputare a lui (o quantomeno furono da lui molto apprezzati per dare una maggiore profondità alla saga).

- Sui titoli di coda si sente la nuova canzone Gamera Theme, da non confondere con la più celebre Gamera March, che debutterà nel film successivo.

- Il giovanissimo Naoyuki Abe, che interpreta Eiichi, somigliava talmente a Yuasa che qualcuno pensò fosse suo figlio, rinfocolando le accuse di nepotismo che già avevano accompagnato il regista in passato.

- Il film vanta fra i suoi insospettabili fan persino il Maestro Ishiro Honda, che per Capodanno inviò una cartolina d'auguri allo sceneggiatore Nisan Takahashi, con i complimenti per il buon lavoro svolto.

- Il cambio del nome del mostro da Gyaos a "Gaos" non è una prerogativa dell'edizione italiana, lo troviamo anche in varie edizioni estere, fra cui quella tedesca (Gamera gegen Gaos - Frankenstein Kampf der Ungeheuer) e quella americana di Sandy Frank degli anni Ottanta (Gamera vs. Gaos). La prima edizione americana si intitolava invece Return of the Giant Monsters. Molti dei doppiaggi d'epoca coincidono con quello italiano anche per la pronuncia "Gamèra" invece dell'originale "Gàmera".




Valutazione media: 4 su 5 votanti.