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Il mostro invincibile

 
Locandina

Titolo:
Il mostro invincibile

Altri titoli:
TITOLO GIAPPONESE: Gamera tai Uchu Kaiju Bairasu (Gamera contro il mostro spaziale Viras) - TITOLO AMERICANO: Gamera vs Viras aka Destroy All Planets aka Gamera

Anno di uscita:
1968
(in Italia): 1969

Durata:
72 min.
(edizione Usa): 90

Regista:
Noriaki Yuasa


Altre Informazioni

 
Voto medio:

Totale votanti: 6


Immagini Film:
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Rating Film: 3.6 su 5.
Regista: Noriaki Yuasa
Sceneggiatura: Nisan Takahashi
Prodotto da: Hidemasa Nagata, Masaichi Nagata
Fotografia: Akira Kitazaki
Musica di: Kenjiro Hirose
Scenografia: Tomohisa Yano
Effetti Speciali: Kazufumi Fujii, Yuzo Kaneko, Keizo Murase
Regista sequenze con effetti speciali: Noriaki Yuasa
Montaggio: Shoji Sekiguchi
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Attori



Kojiro Hongo - Mr. Shimida
Tôru Takatsuka - Masao Nakaya
Carl Craig - Jim Crane
Michiko Yaegaki - Mariko
Mari Atsumi - Junko Aoki
Junko Yashiro - Masako Shibata
Koji Fujiyama - Comandante delle Forze di autodifesa
Genzô Wakayama - Capo (voce)
Chikara Hashimoto - Dottore A
Kenichiro Yamane - Shibata
Kenji Go - Dottore B
Akira Natsuki - Dottore C
Yoshiro Kitahara - Padre di Masao

Trama



  I malvagi alieni del pianeta Viras raggiungono la Terra per conquistarla, ma vengono respinti da Gamera, difensore dell'umanità. Una seconda pattuglia decide quindi di studiare la gigantesca tartaruga per farne l'arma con cui distruggere le città del pianeta. Per costringere Gamera a non opporre resistenza, gli extraterrestri prendono in ostaggio due bambini, i boy scout Masao e Jim, che avevano incontrato la tartaruga durante un'escusione con un piccolo sottomarino sul fondo del mare. Ridotto all'impotenza con un dispositivo a onde cerebrali, Gamera inizia quindi il suo attacco alle città del mondo, mentre l'umanità è paralizzata dalla scelta se contrattaccare o arrendersi per non mettere in pericolo la vita dei due ragazzi. I quali, però, decidono di non restare con le mani in mano e cercano un modo per fuggire dalla nave e annullare il dispositivo che tiene Gamera sotto scacco. Una volta disarmati, gli extraterrestri fanno però ricorso alla loro ultima risorsa, l'invincibile mostro spaziale Viras, signore del pianeta alieno!


Curiosità ed altro



  - Nonostante il precedente Gamera contro il mostro Gaos si fosse rivelato un successo, le condizioni finanziarie della Daiei restavano sempre non facili. L'annuncio della Toho, che con Gli eredi di King Kong aveva dichiarato di voler chiudere la saga di Godzilla, spinsero inoltre i dirigenti a credere che ormai il kaiju boom avesse esaurito la sua spinta. Per questo, il nuovo film della saga di Gamera vide una drastica riduzione del budget, pari soltanto a un terzo di quello stanziato per il film precedente. Noriaki Yuasa fu riconfermato alla regia dell'unità principale e di quella delle riprese con effetti speciali e costretto a un massacrante piano di lavorazione di 25 giorni senza riposo. L'uscita nei cinema giapponesi avvenne il 20 marzo 1968.

- Le condizioni difficili di lavorazione si notano nell'uso di stock footage nelle scene in cui Gamera si scatena contro l'umanità, riciclate dai film precedenti: lo stacco è particolarmente fastidioso nelle sequenze riprese dal primo film, in bianco e nero mentre il resto della pellicola è a colori. Altra evidente differenza rispetto ai capitoli precedenti è la durata generale molto più breve, solo 72 minuti.

- Il fatto che gli Stati Uniti non avessero acquistato il secondo e il terzo film della saga, era un altro dei motivi che spingevano la Daiei al pessimismo. Come a smentire i dirigenti, però, si fece stavolta avanti la American International Pictures, che non solo recuperò le pellicole inedite per trasmetterle in tv, ma entrò nella produzione del nuovo film, imponendo la presenza di volti americani, come il giovane Carl Craig.

- Meno evidente, grazie all'abile mestiere dei tecnici Daiei, è il fatto che il film utilizzi un solo set e che, per le scene ambientate all'interno dell'astronave, faccia uso di abili artifici di ripresa e variazioni scenografiche per dare l'impressione di uno spazio enorme e formato da vari locali distinti. L'occhio più attento può notare anche l'incongruenza dell'altro grazie spazio scenico, in cui sono contenuti in un unico ambiente la sala riunioni delle autorità, la sala comunicazioni e il laboratorio dello scienziato di turno! Le riprese avvennero agli studi Daiei di Tokyo.

- Curiosa invece la scelta dell'allarme dell'astronave aliena... il ruggito di King Ghidorah!!

- Stando alle dichiarazioni di Yuasa, il mini sommergibile ("sottomarino tascabile" nel doppiaggio italiano) fu costruito dalla Howaldtswerke-Deutsche Werft, la stessa ditta che aveva realizzato gli U-boot tedeschi nella Seconda Guerra Mondiale. Il giovane attore Toru Takatsuta (interprete di Masao) si rifiutò però di salirvi a bordo e perciò, nella scena in cui il sottomarino si inabissa, quelli che vediamo nella cabina sono dei manichini. Le scene all'interno furono invece girate in studio.

- Il fatto che i bambini siano boy scout non è casuale: il produttore Masaichi Nigata era infatti un consigliere boy scout e lo stesso Yuasa, nel 1966, aveva diretto il cortometraggio promozionale The 4th Nippon Jamboree per gli scout nipponici.

- Quando la seconda pattuglia extraterrestre arriva sulla Terra per studiare Gamera, parte un flashback con scene dei precedenti film. La scena dura un paio di minuti nel montaggio originale giapponese. Poiché la durata totale di 72 minuti era insufficiente per la distribuzione televisiva con inserimento di inserti pubblicitari, la American International allungò il flashback portandolo a venti minuti (!). In seguito Yuasa rimise mano a questa versione, sfornando una Director's Edition con un flashback di "soli" dieci minuti. Sul Blu-ray Disc inglese della Arrow sono contenute tutte e tre le versioni del film, visibili con il seamless branching.

- Il corposo flashback causa pure una vistosa incongruenza: Kojiro Hongo, interprete del comandante Scout, si rivede anche nel precedente ruolo che aveva in Gamera contro il mostro Gaos! Per l'attore è comunque la terza e ultima incursione nella saga.

- L'edizione americana di 90 minuti fu trasmessa in tv nel 1969 con il titolo Destroy All Planets, un altro chiaro rimando a Gli eredi di King Kong, noto in America come Destroy All Monsters.

- Nonostante i vari problemi, Yuasa ebbe la possibilità di confermare il taglio impresso dalla saga e sostenuto anche dal produttore Hidemasa Nigata. La componente infantile è così se possibile ancora più ampia che nei film precedenti, con i due giovanissimi protagonisti che riescono a comunicare agilmente con i mostri (Gamera in primis) e si rivelano abili e preparati a sconfiggere gli alieni. Lo stesso Gamera è ormai definitivamente riconosciuto come un "buono" e non una minaccia, tanto da assumere il compito di difensore della Terra... almeno fino a quando non finisce sotto il controllo alieno!

- Allo stesso tempo il film possiede una peculiare qualità psichedelica e onirica, evidente nei giochi di colore delle apparecchiature tecnologiche degli alieni e nel modo in cui gli stessi fluttuano da un ambiente all'altro, senza dimenticare ovviamente la loro bizzarra natura di calamari umanoidi. Questi elementi, uniti al fatto che si tratta del primo film della saga con gli extraterrestri, fanno comunque meritare alla pellicola un buon piazzamento nella mitologia di Gamera.

- Nel gruppo degli alieni si riconosce Chikara "Riki" Hashimoto, interprete in casa Daiei della parallela saga di Daimajin.

- Il film è il primo a utilizzare la celebre Gamera's March, composta da Kenjiro Hirose e cantata da un coro di voci bianche, oggi diventata la canzone simbolo del mostro. La ritroveremo anche nei film successivi. Curiosamente non fu questa, ma l'altra Our Gamera (composta sempre da Hirose e che si sente in versione strumentale durante il primo incontro dei ragazzi con il mostro a bordo del sottomarino) a essere editata sul mercato discografico in formato flexy disc.

- Il nome Viras (che in realtà si riferisce sia al pianeta da cui provengono gli alieni che al mostro invincibile) fu scelto attraverso un concorso indetto su popolari riviste come Bokura Magazine e Shonen Magazine. Pare che in realtà fosse solo una manovra pubblicitaria e che il nome fosse già stato deciso internamente, anche se le prime stesure della sceneggiatura riportano un più generico "seppia".

- Stremato dall'assurda lavorazione, Yuasa si convinse che questo dovesse essere l'ultimo film della saga. Fu invece smentito dal grande successo che la pellicola riscosse presso il giovane pubblico degli appassionati e dalle richieste della American International di nuove avventure. La Daiei non poté far altro che mettere perciò in cantiere un nuovo capitolo, commissionandone sempre la regia a Yuasa.

- Diversamente da altri titoli Showa di Gamera, questo non ebbe una riedizione a cura di Sandy Frank.

- Primo di due film in cui, nel doppiaggio italiano, Gamera è indicato con il nome "Grande King" invece del suo, con tutta probabilità per fare il verso al più noto King Kong. La cosa assumerà contorni ancora più evidentemente grotteschi nel prossimo film della saga.

- Il 5 dicembre 2018 Sinister Film distribuisce il film in DVD italiano, contenente la Director's Edition da 81 minuti.




Valutazione media: 3.6 su 6 votanti.