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Allarme dallo spazio

 
Locandina

Titolo:
Allarme dallo spazio

Altri titoli:
TITOLO GIAPPONESE: Uchûjin Tôkyô ni arawaru (Gli uomini dello spazio compaiono a Tokyo) - TITOLO AMERICANO: Warning from Space

Anno di uscita:
1956
(1967 in Usa) - (2009 in Italia)

Durata:
82 min.


Regista:
Koji Shima


Altre Informazioni

 
Voto medio:

Totale votanti: 3


Immagini Film:
Immagine Film
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Immagine Film
Rating Film: 3.8 su 5.
Soggetto: Gentaro Nakajima
Sceneggiatura: Hideo Oguni
Prodotto da: Masaichi Nagata
Fotografia: Kimio Watanabe
Scenografia: Shigeo Mano
Musica di: Seitaro Omori
Montaggio: Toyo Suzuki
Regia effetti speciali: Toru Matoba
Design del colore: Taro Okamoto

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Attori



Keizo Kawasaki - Toru
Toyomi Karita - Hikari Aozora/Ginko
Bin Yagasawa - N. 2 Pairan
Shozo Nanbu - Dr. Toro Isobe
Bontaro Miyake - Dr. Kamura
Mieko Nagai - Taeko Kamura
Kiyoko Hirai - Mrs. Matsuda
Isao Yamagata - Dr. Matsuda

Trama



  Degli Ufo sono avvistati nei pressi di Tokyo. La città è in preda al panico, soprattutto dopo aver visto le sembianze degli alieni: enormi stelle marine con un occhio al centro. Ma gli alieni, provenienti dal lontano pianeta Paira, sono pacifici. Uno di loro, Ginko, assume le sembianze di una ragazza umana per cercare di mettere in guardia la Terra di un imminente pericolo!


Curiosità ed altro



  - Primo film di fantascienza giapponese a colori, esce nelle sale nipponiche il 29 gennaio del 1956, innalzando l'asticella del genere. La Toho risponderà oltre sei mesi dopo con il suo primo kaiju eiga a colori, Rodan - Il mostro alato (uscito ad agosto).

- Lo stesso anno, il film vince il premio Asia Pacific Film Festival in tre categorie: miglior fotografia, miglior sonoro e migliori effetti speciali.

- La rivalità con la Toho (che si rinnoverà un decennio dopo quando la Daiei sarà la prima concorrente a proporre un kaiju eiga, Gamera) è evidente anche nelle immagini pubblicitarie, in cui lo studio raffigura gli alieni del pianeta Paira come colossali creature che sovrastano in altezza gli edifici, mentre in realtà nel film hanno dimensioni umane.

- Gli alieni sono opera dell'artista avanguardista Taro Okamoto, che aveva studiato alla Sorbona di Parigi negli anni Trenta, inserendosi poi nel movimento surrealista e diventando noto nel giro dell'arte, che all'epoca poteva vantare colleghi come André Breton e Pablo Picasso. L'influenza occidentale si ritrova nei suoi lavori, basati sull'incontro di realtà e astrazione, in cui oggetti ben noti vengono traslati in forme altre,
con una certa componente critica verso la società nipponica e aperta alle influenze antimilitariste. Per il film, oltre a occuparsi del design degli alieni, Okamoto lavorò sull'uso espressivo del colore (è effettivamente accreditato solo come "color designer"). Realizzò anche un'illustrazione per il frontespizio della sceneggiatura:



- In ragione della presenza di Okamoto, verrebbe spontaneo far risalire a lui la cifra polemica del film contro le autorità, in nome del pacifismo. Non va però sottovalutata anche la mano dello sceneggiatore Hideo Oguni, che negli stessi anni lavorava molto con Akira Kurosawa.

- Sebbene all'epoca la Daiei non avesse un reparto di effetti speciali forte come quello della Toho (fatto che spiega anche la ridotta presenza degli alieni nella loro forma originale, all'interno della storia), Toru Matoba fece comunque un discreto lavoro, acquisendo un'esperienza che gli avrebbe poi permesso di spostarsi proprio alla Toho e di lavorare anche alle serie di Ultraman. La squadra all'opera sul film comprendeva pure Yonesaburo Tsukiji, che poi lavorerà a Gamera.

- Negli Stati Uniti il film viene distribuito soltanto nel 1963 con il titolo di Warning from Space. La versione a stelle e strisce, a colori, presenta alcuni cambiamenti nella struttura, per rendere più forte la presenza degli alieni e indirizzarla così a un pubblico maggiormente infantile. Da notare anche come, nella versione originale, gli alieni si esprimano in una lingua propria, con cartelli che compaiono a video per tradurre i dialoghi. L'edizione inglese invece doppia tutto e così le creature parlano... inglese! Nel cast di doppiaggio si segnala la presenza di Arianne Ulmer, figlia del noto regista Edgar Ulmer.

- In Italia il film arriva invece l'1 dicembre 2009, proposto nel doppio "DVD Sci-Fi Collection Alienology" (insieme a Robot Monster e La morte scarlatta viene dallo spazio) da 01 Distribution in collaborazione con Valter Casini Edizioni, con il titolo Allarme dallo spazio e presentato in lingua inglese e sottotitoli in italiano non eliminabili. Sfortunatamente, l'edizione italiana è in bianco e nero, e deprime così il lavoro di Okamoto.

- Il film subisce naturalmente l'influenza di alcuni classici della fantascienza americana, in particolare Ultimatum alla Terra e Quando i mondi si scontrano. Il primo per quanto riguarda l'alieno che cerca di avvisare i terrestri del pericolo, mentre l'analogia con il secondo è data dal tema dell'imminente catastrofe. Costituì però a sua volta un modello anche per altri film nipponici come Gorath.




Valutazione media: 3.8 su 3 votanti.