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Pulgasari

 
Locandina

Titolo:
Pulgasari

Altri titoli:


Anno di uscita:
1985
(1998 in Giappone)

Durata:
95 min.


Regista:
Sang-Ok Shin


Altre Informazioni

 
Voto medio:

Totale votanti: 2


Immagini Film:
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Rating Film: 4.5 su 5.

Sceneggiatura: Kim Se Ryun
Prodotto da: Kim Jong-Il
Fotografia: Cho Myong Hyon, Pak Sung Ho, Kenichi Eguchi
Musica di: So Jong Gon
Montaggio: Kim Ryon Sun
Effetti Speciali: Teruyoshi Nakano





Attori



Chang Son Hui - Ami
Ham Gi Sop - Inde
Jong-Uk Ri - Ana
Gwon Ri - Takuse
Kenpachiro Satsuma - Pulgasari adulto
Little Man Ma-chan - Pulgasari cucciolo

Trama



  Corea feudale, durante la dinastia Goryeo. Un malvagio governatore, per stroncare un tentativo di rivolta da parte del popolo ormai costretto alla miseria dalle ingenti tasse, ordina la confisca di tutti gli attrezzi agricoli e delle stoviglie in ferro per fonderle e realizzare armi. Tale compito viene affidato a un anziano fabbro che però si oppone agli ordini del tiranno e per questo viene imprigionato e lasciato morire di fame. Prima di spirare, il vecchio crea da un pugno di riso una statuetta che raffigura Pulgasari, un leggendario mostro che si nutre di ferro. Una goccia di sangue di sua figlia porta in vita la creatura che si schiera dalla parte dei contadini oppressi, combattendo al loro fianco per rovesciare la monarchia corrotta. Tuttavia, una volta fermato il tiranno, Pulgasari non placa la sua sete di ferro, rivelandosi una minaccia per gli stessi contadini che ha salvato.


Curiosità ed altro



  

- È considerato il primo (e tuttora unico) “kaiju eiga” nordcoreano (spesso viene definito anche il “kaiju eiga comunista”).

- Per la realizzazione degli effetti speciali, il dittatore Kim Jong-Il, alla guida del Ministero della Propaganda nordcoreano, ingaggia un team di tecnici della Toho, sotto la direzione di Teruyoshi Nakano, noto in Giappone per aver curato, a partire dagli anni Settanta, gli effetti dei film di Godzilla.

- Pulgasari è interpretato da Kenpachiro Satsuma, l’attore che aveva indossato il costume del Re dei mostri ne “Il ritorno di Godzilla”, e da “Little Man” Ma-chan, che aveva impersonato Minilla nei film della serie Showa di Godzilla.

- Costato ben 2 milioni e mezzo di dollari, viene inizialmente distribuito nella sola Corea del Nord, dove registra un successo senza precedenti. Ritirato in seguito alla fuga in Occidente di Shin Sang-Ok e Choi Eun-Hee e relegato all’oblio per oltre un decennio, il 4 luglio 1998 varca i confini nazionali e ottiene la sua prima visione internazionale in Giappone riscuotendo un discreto successo. In seguito, grazie soprattutto all’incredibile storia vissuta dal regista, rapito dalla Corea del Sud e costretto a lavorare per il regime comunista del Nord, ha guadagnato lo status di cult tra gli spettatori di tutto il mondo (per approfondimenti, vedere anche la nostra recensione del libro Una produzione Kim Jong-Il).

- Pochi sanno che si tratta probabilmente di un remake di un ormai dimenticato film sudcoreano del 1962 dal titolo Bulgasari. Secondo le informazioni fornite dal Korean Film Archive, la vicenda ha luogo durante gli ultimi anni della dinastia Goreyo e vede protagonista un artista marziale che, dopo essere stato assassinato, resuscita con le sembianze di un mostro mangia-ferro allo scopo di vendicarsi dei responsabili della sua morte.

- Nel 1996 ne è stato prodotto un remake americano in chiave fiabesca intitolato Galgameth. Il film, giunto anche in Italia, scritto da Shin Sang-Ok con lo pseudonimo di Simon Sheen, tratta la storia di un giovane principe che combatte per liberare il suo popolo dalla tirannia con l’aiuto di un piccolo drago che, nutrendosi di metallo, cresce sino a diventare gigantesco.

- Il nome Pulgasari significa “immortale”.





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