20/04/2018, ore 05:17 |  Login  |  Registrati
Ricerca Film in database:
Bookmark and Share

Gli Argonauti

 
Locandina

Titolo:
Gli Argonauti

Altri titoli:
TITOLO ORIGINALE: Jason and the Argonauts

Anno di uscita:
1963
24 Ottobre 1963 (uscita italiana)

Durata:
104 min.


Regista:
Don Chaffey


Altre Informazioni

 
Voto medio:

Totale votanti: 0


Immagini Film:
Immagine Film
Immagine Film
Immagine Film
Immagine Film
Immagine Film
Immagine Film
Immagine Film
Immagine Film
Immagine Film
Rating Film: 0 su 5.
Soggetto: Ispirato a Le Argonautiche di Apollonio Rodio
Sceneggiatura: Jan Read, Beverley Cross
Produttore: Charles H. Schneer
Fotografia: Wilkie Cooper
Montaggio: Maurice Rootes
Effetti speciali: Ray Harryhausen
Musiche: Bernard Herrmann
Scenografia: Geoffrey Drake

Compra DvD


Attori



Todd Armstrong - Giasone
Nancy Kovack - Medea

Trama



  Pelia, usurpatore al trono di Tessaglia, secondo una profezia sarà deposto da Giasone, che tornerà a reclamare il regno per sé. Così, quando Giasone raggiunge la maggiore età, Pelia lo invia in missione per tenerlo lontano: scopo del viaggio è recuperare il mitico vello d'oro, che si trova nella Colchide, ai confini del mondo. A bordo della nave Argo, insieme a un manipolo di eroi e valorosi (fra gli altri il semideo Ercole), Giasone intraprende quindi il viaggio. Dalla sua ha il sostegno delle divinità dell'Olimpo, che gli concedono la possibilità di essere aiutato per tre volte e seguono le avventure dell'equipaggio contro numerosi pericoli: fra gli altri la statua vivente del gigante Talos, le temibili arpie, l'idra, fino a un esercito di scheletri guerrieri, evocati da Eeta, sovrano della Colchide. In tutto questo, Giasone deve anche guardarsi da Acasto, figlio di Pelia, imbarcato dal padre sulla Argo con lo scopo di sabotare la missione.


Curiosità ed altro



  - È il più famoso e amato film di Ray Harryhausen, un concentrato di creature e scene emozionanti, destinato a culminare nella celeberrima battaglia degli scheletri, a proposito della quale Harryhausen disse alla fine degli anni Novanta: “Questa era una trovata ingegnosa, in quanto spingeva lo spettatore a chiedersi: com'è possibile uccidere la morte? Nel mito originario si trattava di cadaveri in putrefazione, ma ai tempi della lavorazione de Gli argonauti – diversamente da quelli attuali – non potevamo permetterci di essere ripugnanti

- Ancora Harryhausen, sui metodi di lavorazione con gli attori e sulle potenziali difficoltà insite nel dover recitare con personaggi che sarebbero stati inseriti nel film dopo la fase delle riprese: "Avevo a disposizione dei seri professionisti. Un attore deve essere in grado di girare una scena d'amore anche con una teiera, nel caso manchi la sua compagna. Che diavolo, fa parte del mestiere! Di regola schizzavo dei disegni per chiarire loro che cosa prevedeva lo script in quella scena. Se si trattava di un blocco di inquadrature, arrivavo a preparare fino a 400 disegni. Tutto questo veniva poi trasformato in uno storyboard, in modo tale che gli attori fossero consapevoli di quel che prevedeva la finzione istante per istante, anche se poi sul set si trovavano di fronte soltanto un'asta. Dicevamo agli interpreti "Fissate la cima dell'asta con espressione inorridita", loro eseguivano ed io – in seguito – sostituivo l'asta con l'effetto speciale. […] Il problema consisteva più che altro nel raggiungere una perfetta sincronia dei movimenti."

(dichiarazioni tratte da "Ray Harryhausen", a cura di Dave Golder, in "SFX Cinema" n. 2, Maggio 1996, Hobby & Work)

- La lavorazione della sequenza ha comportato circa quattro mesi e mezzo di lavoro, con una media di 13-15 fotogrammi al giorno. Sullo schermo, la scena dura poco più di tre minuti.

- Il successo della battaglia con gli scheletri è testimoniato dalle numerose citazioni presenti in varie opere: ricordiamo ad esempio il videogioco Golden Axe prodotto dalla SEGA nel 1989 e, al cinema, l'omaggio affettuoso di Sam Raimi ne L'armata delle tenebre (1992).

- In origine il film fu pensato come seguito de Il settimo viaggio di Sinbad (dove non a caso già compariva uno scheletro guerriero): il titolo previsto era "Sinbad in the Age of Muses" e avrebbe visto il celebre marinaio far parte della spedizione di Argo insieme a Giasone.

- Il film fu il primo di Harryhausen a non essere distribuito con la formula del double bill (due pellicole proiettate insieme).

- A dispetto dell'ambientazione greca, il film fu girato per la maggior parte in Italia, nella zona di Salerno, in Campania. Ciononostante, i realizzatori cercarono di rispettare l'origine del racconto curando con particolare attenzione le armi, le vesti e le tattiche di combattimento dell'antica Grecia.

- Le riprese avvennero nello stesso periodo in cui la televisione inglese girava, negli stessi luoghi, una serie sull'esploratore Sir Frances Drake, vissuto alla fine del XVI secolo. A un certo punto una replica di una nave britannica fece la sua comparsa sul set del film, spingendo il regista Don Chaffey a urlare "Togliete di mezzo quella nave. Siete nel secolo sbagliato!"

- La colonna sonora è curata da Bernard Herrmann, celebre compositore per Alfred Hitchcock e Brian De Palma, che in questo caso riutilizzò alcuni temi realizzati per Il kentuckiano, Tempeste sotto i mari e Operazione Cicero, o rielaborazioni di parti musicali da Intrigo internazionale, Ultimatum alla Terra e La donna che visse due volte.

- Stando a quanto riferisce Wikipedia, il film fu originariamente distribuito in Italia come Gli argonauti 2, per distinguerlo dal film di Riccardo Freda I giganti della tessaglia, passato nei cinema come I giganti della Tessaglia (Gli argonauti).

- Il film è disponibile in DVD nel catalogo Sony/Columbia.



Valutazione media: 0 su 0 votanti.