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Video virale e Jaeger di Pacific Rim: Uprising


 
  

Con l'arrivo del Comic-Con di San Diego ci si aspettava nuovo materiale su Pacific Rim: Uprising, salvo essere smentiti qualche giorno fa dall'annuncio del regista Steven S. De Knight che il materiale del film è ancora a uno stadio tale da non consentire un trailer.


Ma le vie della promozione sono infinite e proprio mentre la fiera inizia, compare in rete il primo video virale, dal titolo Join the Jaeger Uprising (unisciti alla rinascita Jaeger – da notare che “Uprising”, se usato come sostantivo significa letteralmente “insurrezione”, “rivolta”, come verbo invece indica “sorgere”, “levarsi”, quindi abbiamo optato per una traduzione intermedia).

 

 

Il video, pensato come una sorta di “spot motivazionale”, si collega al varo del sito GoJaeger.com, che riprende i motivi del filmato.

Sebbene sia ancora presto per valutare (e il filmato mostri praticamente nulla del film vero e proprio), il taglio più patinato sembrerebbe segnare una nettissima differenza con lo stile “caldo” e decadente impresso da Guillermo Del Toro al primo capitolo. Aspettiamo il trailer vero e proprio per farci un'idea più precisa.

 Nel video vediamo i nuovi robot, già anticipati a Febbraio, cui possiamo abbinare i nomi grazie alle informazioni trapelate nelle ultime settimane, attraverso il Japan Expo e le linee di giocattoli:





Gipsy Avenger è naturalmente l'evoluzione di Gipsy Danger e sarà pilotato da Jake Pentecost/John Boyega insieme al personaggio interpretato da Scott Eastwood. Da notare la doppia turbina sul petto.

 

ù

Bracer Phoenix (Mark V)

 



Saber Athena (Marv VI)

 



Titan Redeemer

 

Infine, al Comic-Con non ci sarà un panel, ma è comunque presente uno stand dove è possibile ammirare due costumi dei piloti:

 

 
Fonti: pacificrim2-movie.com, pacificrim2-movie.com, pacificrim2-movie.com, pacificrim2-movie.com


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Intervista esclusiva a Fabrizio Mazzotta!


 
  

Qualsiasi considerazione su Shin Godzilla non può naturalmente prescindere da un'attenta analisi dei vari fattori che ne hanno determinato l'arrivo in Italia: in passato abbiamo sentito le motivazioni di Dynit, che ha importato la pellicola, e del distributore QMI Stardust.

 

Oggi la nostra attenzione si vuole concentrare sull'edizione italiana, sulle scelte compiute in fase di adattamento e di direzione del doppiaggio, cercando di fornire una panoramica quanto più possibile completa su tutte le problematiche che possono aver caratterizzato la lavorazione di un film così lungo, complesso e pieno di dialoghi e personaggi.


Per far questo abbiamo intervistato Fabrizio Mazzotta, che del film ha curato l'adattamento dei dialoghi italiani e la direzione del doppiaggio. Fabrizio è uno dei più celebri e apprezzati operatori del settore, che ha dato voce a personaggi entrati nell'immaginario di più generazioni, da Mizar in Ufo Robot Goldrake a Eros in Pollon, fino a Krusty il Clown nei Simpson. Sono molto celebri anche le sue direzioni di serie animate come il capolavoro assoluto Giant Robot, Inuyasha, Mazinkaiser, Code Geass e, per restare in ambiti più vicini a Shin Godzilla, anche Neon Genesis Evangelion. A questi si unisce la direzione dei doppiaggi per pellicole quali Dragonball Evolution o la trilogia giapponese di The Ring.

La nostra chiacchierata abbraccia a 360° il mondo del doppiaggio, il rapporto con gli appassionati e, naturalmente, la lavorazione di Shin Godzilla. Nel ringraziare Fabrizio per la cortesia e la disponibilità, auguriamo a tutti buona lettura!

 

Ciao Fabrizio e benvenuto su Fantaclassici! La tua carriera è nota e piena di personaggi di successo: come e quando è avvenuto invece il passaggio da doppiatore a direttore del doppiaggio?

Le prime direzioni le ho fatte un po' per caso all'inizio degli anni Ottanta, proponendomi spontaneamente in sostituzione di alcuni direttori come Roberta Paladini o Giorgio Lopez quando erano assenti. Erano già cartoni animati, ma si trattava di esperienze abbastanza sporadiche. È diventato invece un impegno più regolare con le prime uscite della Granata Video, ovvero il settore video della Granata Press. Furono loro a offrirmi la direzione, ho accettato e da lì è iniziata l'avventura.

 

In entrambe le vesti (doppiatore e direttore) sembri aver sviluppato una predilezione e specializzazione particolare per i prodotti giapponesi, dalle serie ai film: è stata una fortunata concatenazione d'eventi o piuttosto una scelta deliberata?

È iniziata per caso, perché, appunto, il lavoro per la Granata Video mi occupava tutto il tempo, e il loro catalogo era costituito soprattutto da animazione giapponese (da quelle esperienze sono derivate a vario modo la Dynamic Italia e la Dynit). Poi nel tempo ho diversificato il mio operato e quando ho acquisito sicurezza ho diretto anche telefilm e film cinematografici. Al momento, in effetti, i cartoni animati non costituiscono più la maggioranza del mio lavoro.


Sappiamo che il fandom che segue i prodotti giapponesi è molto esigente in materia di doppiaggio: quanto questo aspetto è di stimolo e quanto no invece? E com'è cambiato nel tempo, date le rispondenze in tempo quasi reale, nell'era di internet?

Ai tempi delle prime direzioni - e parliamo del primo boom dell'animazione giapponese in videocassetta - la situazione era sicuramente molto diversa: c'erano soltanto la Granata e la Yamato Video a dividersi il mercato e c'era molto lavoro. Già all'epoca, però, i fan mi scrivevano o telefonavano per farmi le loro domande sulle uscite future o anche solo per complimentarsi, quindi il rapporto era già molto stretto. Con l'avvento di internet e dei social network la situazione si è ingigantita, si leggono molti più commenti, a volte anche con situazioni inventate, ed è più difficile star dietro a tutti. Nel complesso però, se ci sono dei siti di animazione o di doppiaggio in cui si può discutere serenamente, mi piace partecipare: uno che posso citare è quello di Antonio Genna, dedicato al doppiaggio, dove intervengo spesso nel forum.

 

Un aspetto forse inedito degli ultimi anni è la facilità con cui il pubblico ha accesso alle versioni in lingua originale: questo aspetto facilita o complica il vostro lavoro?

In parte è un elemento che aggiunge stress: c'è infatti una parte di pubblico molto ostinata che vorrebbe un doppiaggio identico all'originale, nelle voci e nei dialoghi, ma questo non è possibile. Ci sono problematiche legate al sincrono e c'è una fase di adattamento che se è troppo letterale rischia di creare problemi di comprensibilità del prodotto. Naturalmente non bisogna assolutamente tradire l'originale cambiando il senso delle frasi, ma ogni lingua ha delle sue regole di costruzione dei dialoghi che vanno rispettate in modo che le opere siano fruibili da tutti.


Fra i titoli di cui hai curato la direzione c'è una serie tokusatsu poco fortunata ma che noi abbiamo trovato invece molto interessante: Garo. Cosa ricordi della lavorazione e quali considerazioni ti sentiresti di fare a distanza su quell'esperienza?

Ho un bellissimo ricordo di quella serie, mi piacque molto, aveva una bella storia e speravo che fossero importati anche gli altri titoli collegati, ma purtroppo non è successo. Anche se i tokusatsu sono differenti dai telefilm americani, questo era avvincente e ben costruito. Forse la collocazione è avvenuta nella fascia oraria sbagliata, forse il pubblico si aspettava qualcosa di diverso, fatto sta che non ha funzionato, anche se, secondo me, rispetto anche ad altre produzioni simili (che possono risultare “strane” ai nostri occhi) aveva molte possibilità. Un vero peccato.

 

Veniamo quindi a Shin Godzilla: del film hai curato, oltre alla direzione, anche la stesura dei dialoghi italiani. Ci piacerebbe approfondire innanzitutto questo aspetto: ci sono state scelte particolarmente complesse da compiere sui copioni o richieste specifiche da parte della committenza o della casa madre giapponese?

È stato un lavoro molto impegnativo, ho cercato di realizzare un adattamento fedele, sempre nei limiti imposti dalla sintassi giapponese che è diversa dalla nostra, come già spiegato prima. Una delle caratteristiche della lingua giapponese, infatti, è che rispetto alla nostra tende a spezzare maggiormente le frasi in tante battute più corte o, a volte, a esprimere concetti brevi con più giri di parole. In quei casi l'adattamento deve quindi anche allungare le battute o sintetizzare i concetti, cercando di non tradire mai il senso delle frasi. In altri casi ancora la gestualità più accentuata spinge a dover adattare le frasi in modo che al pubblico italiano risultino coerenti con il movimento degli attori. A tutto questo bisogna poi aggiungere che c'erano tanti personaggi, che spesso si accavallavano, e in qualche caso era difficile capire chi parlasse, se il dialogo avveniva fuori campo. È stato sicuramente uno degli adattamenti più difficili che abbia mai fatto.

 

Il lavoro di adattamento come parte: vi mandano un copione con le battute?

Nel caso di Shin Godzilla è arrivato il copione in giapponese, anche perché la Dynit lo esige in modo che non ci siano fraintendimenti da traduzioni intermedie (ad esempio in inglese). La mia traduttrice di fiducia è Irene Cantoni, che poi mi passa la versione italiana per l'adattamento. E qui iniziano i miei problemi, che sono quelli elencati prima, e che mi hanno comportato tante ore di fatica.

 

Banalmente mi viene da chiedere se avevi già familiarità con il personaggio e la sua ricchissima produzione, e anche con gli incredibili svarioni che i film classici hanno subìto nelle varie edizioni italiane (con nomi cambiati e titoli “pittoreschi”, dove spesso veniva arbitrariamente inserito King Kong per sfruttarne la maggiore popolarità).

Non ero particolarmente esperto di Godzilla, ho visto i film che negli anni sono passati in Italia, o al cinema o attraverso le tv private e mi piacevano, li trovavo divertenti. Per quanto riguarda i titoli e gli svarioni del passato, c'è stata sia da parte mia che di Dynit la volontà di fare stavolta un lavoro filologico e quanto più simile all'originale.

 

Venendo invece alla direzione, il film presenta innumerevoli personaggi, una recitazione molto concitata e un registro vocale che passa dall'italiano all'inglese: deve aver rappresentato per questo una sfida non indifferente! Ce ne puoi parlare? E sei soddisfatto del lavoro svolto (che a noi è piaciuto molto)?

Le problematiche principali sono legate all'adattamento, come ti ho detto, a volte bisogna anche fare degli aggiustamenti in sala. Inoltre va tenuto conto che i nostri attori talvolta non sono pratici nel doppiare i colleghi giapponesi, a causa dello stile recitativo diverso. La lavorazione ha quindi comportato un tempo maggiore: per quanto riguarda la sola fase del doppiaggio in sala (non tenendo conto quindi del lavoro sul testo prima e della successiva post-produzione), di solito un film porta via circa una settimana di lavoro, qui ce ne sono volute un paio. D'altra parte, come hai ricordato, fra interpreti principali e secondari abbiamo contato circa 200 personaggi, non ne avevo mai diretti tanti (escludendo le serie).

Alla fine comunque ce l'abbiamo fatta e i riscontri sono stati buoni, io faccio sempre molta autocritica, ma sono abbastanza soddisfatto. Il responso finale, in ogni caso, spetta sempre al pubblico.

 

Carlo Cavazzoni, nell'intervista che ci ha concesso, ha detto di aver supervisionato strettamente la lavorazione, scegliendo anche i doppiatori: in caso di lavoro a così stretto contatto con il committente, il ruolo del direttore è agevolato o senti una maggiore pressione?

Sì, la Dynit è sempre molto attenta ai suoi doppiaggi e, come da sua prassi, sono stati fatti dei provini per i due personaggi principali (Rando Yaguchi e Kyoko Ann Patterson). In genere si chiamano sei doppiatori (tre per personaggio) e poi la Dynit, nella persona di Cavazzoni e del suo staff, sceglie quelli che ritiene più adatti. Naturalmente c'è anche uno scambio di opinioni fra di noi, in un clima di collaborazione e fiducia reciproca, non ci sono mai pressioni.


Il film è diretto da Hideaki Anno, regista con cui certamente hai familiarità, essendo da anni il direttore delle svariate iniziative animate dedicate a Neon Genesis Evangelion. Il fatto di conoscere l'autore ha in qualche modo influito sulla lavorazione di Shin Godzilla?

In alcune scene ho ritrovato il tocco dell'autore e il suo stile, ma per quanto riguarda il doppiaggio non ho tenuto conto particolarmente del lavoro fatto con Evangelion, non volevo stabilire forzatamente una continuità fra le due cose. Anche perché le psicologie dei personaggi mi sono sembrate abbastanza diverse (qui magari qualche esperto potrà contestarmi, è naturalmente la mia impressione). La nostra priorità è stata di rifarci sempre e comunque alla versione originale.

 

Nei blockbuster americani è ormai noto che le copie su cui viene effettuato il doppiaggio sono spesso protette a tal punto che parte del film finisce per essere nascosto (fino ad arrivare all'estremo di attori che non possono nemmeno vedere il personaggio che stanno doppiando – in Transformers: La vendetta del Caduto dovrebbe essere accaduta una cosa del genere con il tuo personaggio del dottore Decepticon). Anche in Giappone, con pellicole quali Shin Godzilla, accade una cosa del genere?

È vero, con il cinema americano succede proprio questo, e si arriva a estremi assurdi. Nel caso di Transformers lo schermo era completamente nero, con delle “finestre” che si aprivano a rivelare la bocca dei personaggi. Nel mio caso il personaggio era pure meccanico e vedevo le sue fauci, sfocate e in bianco e nero. Ma accadeva lo stesso anche con i personaggi umani e per un doppiatore simili condizioni di lavoro diventano davvero tragiche, non capisci se il personaggio si muove, se è in primo piano o sullo sfondo, dove si trova. In altri casi mi è capitato di lavorare con copie antipirateria sfocate e piene di scritte o barrate, dove però perlomeno ci si riusciva a fare un'idea dell'azione. Con le pellicole giapponesi non mi è mai capitato e, anzi, nel caso di Shin Godzilla abbiamo avuto a disposizione una copia di ottima qualità, che ci ha permesso di lavorare con la massima tranquillità.

 

E infine, parte della produzione originale di Godzilla è tuttora inedita in Italia: Dynit ha manifestato un primo interesse a recuperarla, se l'operazione Shin Godzilla dovesse dare i risultati sperati (fra cinema e home video). Nel caso, possiamo aspettarci di rivederti alla direzione degli inediti (o, più semplicemente, ti farebbe piacere)?

Onestamente ora non ricordo se ne abbiamo parlato informalmente tra noi e quindi non posso dire se questo recupero ci sarà, ogni decisione spetta naturalmente alla Dynit quando avrà tratto le sue conclusioni. Quanto a me, sarebbe comunque un piacere, quella di Shin Godzilla dopotutto è stata una sfida impegnativa, ma anche una bella esperienza, e penso di averla vinta.

 

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Shin Godzilla: la nuova lista delle sale


 
  

In seguito all'annuncio del ritorno di Shin Godzilla nelle sale italiane, la macchina promozionale di QMI Stardust si è felicemente rimessa in moto!

 

Ecco la locandina aggiornata dell'evento, cui segue un estratto dal comunicato stampa ufficiale:

Solo martedì 25 luglio

a grande richiesta, dopo il successo dell'uscita evento

 TORNA AL CINEMA

distribuito da QMI Stardust, in collaborazione con Dynit e Minerva Pictures

 

Protagonista di un’uscita evento di grande successo, dopo l’uscita del 3, 4 e 5 luglio scorsi, torna nelle sale italiane Shin Godzilla di Hideaki Anno e Shinji Higuchi, remake giapponese della saga dedicata al Re dei Mostri. Campione al box office in patria e nel mondo con introiti superiori a 76 milioni di dollari, anche in Italia ha avuto successo con un incasso di oltre 100 mila euro in soli tre giorni di programmazione, superando titoli come Wonder Woman e La Mummia.

Shin Godzilla è risultato atteso da un folto numero di appassionati, ma non solo, apprezzato infatti anche dalla critica e da un pubblico eterogeneo. Per questo, a grande richiesta, martedì 25 luglio tornerà sul grande schermo per una replica speciale in alcune sale selezionate.

 

Ecco l'elenco delle sale, appena aggiornato:


ABRUZZO (1)

- Pescara e provincia:

  • The Space Cinema Porto allegro - Viale Alberto D\'Andrea 1, Montesilvano

 
CAMPANIA (4)

- Caserta e provincia:

  • UCI Cinemas Multisala Cinepolis - Localita' Aurno 8.1C - c/o centro comm.le Campania, Marcianise

- Napoli e provincia:

  • The Space Cinema Napoli - Viale Giochi del Mediterraneo 36, Napoli
  • Stabia Hall - Via Regina Margherita, Castellammare di Stabia
  • UCI Cinemas Casoria - Via San Salvatore (centro Multibit), Casoria

EMILIA ROMAGNA (3)

- Bologna e provincia:

  • The Space Cinema Bologna - Viale Europa 5, Bologna

- Forlì/Cesena e provincia:

  • UCI Cinemas Romagna - Piazza Fratelli Lumiere 5, Savignano sul Rubicone

- Reggio Emilia e provincia:

  • UCI Cinemas Reggio Emilia - Piazza Azzurri 1, Reggio Emilia

 
LAZIO (5)

- Roma e provincia:

  • Cinema Barberini - P.zza Barberini, 24, Roma
  • The Space Cinema Parco De' Medici - Viale Parco De' Medici 135, Roma
  • UCI Cinemas Parco Leonardo - Via Portuense 2000, Fiumicino
  • UCI Cinemas Porta di Roma - C/o centro commerciale Porta di Roma Via delle Vigne Nuove, snc, Roma
  • UCI Cinemas Roma Est - Via Collatina 858, Roma

 
LIGURIA (1)

- Genova e provincia:

  • UCI Cinemas Fiumara - Via Mantovani, Genova

 
LOMBARDIA (9)

- Bergamo e provincia:

  • UCI Cinemas Orio - Via Portico 71, Orio al Serio

- Como e provincia:

  • UCI Cinemas Montano Lucino - Via Leopardi ang. Via Varesina, Montano Lucino

- Milano e provincia:

  • The Space Cinema Cerro Maggiore - Via Turati 72, Cerro Maggiore
  • The Space Cinema Odeon - Via Santa Radegonda 8, Milano
  • UCI Cinemas Bicocca - Viale Chiese, 60, Milano
  • UCI Cinemas Lissone - Via Maria Teresa (Zona Cascina Aliprandi), Lissone
  • UCI Cinemas Milanofiori - Viale Milanofiori, Assago
  • UCI Cinemas Pioltello - Via S. Francesco, 33, Pioltello

- Monza e Brianza:

  • The Space Cinema Le torri bianche - Via Torri Bianche 16, Vimercate

 
PIEMONTE (2)

- Torino e provincia:

  • UCI Cinemas Lingotto - Via Nizza, 262, Torino
  • UCI Cinemas Moncalieri - Via F.Postiglione, Moncalieri

 
PUGLIA (1)

- Bari e provincia:

  • UCI Cinemas Molfetta Outlet - c/o Fashion District Molfetta Outlet SS16 BIS - Zona Industriale, Molfetta

 
SICILIA (1)

- Messina e provincia:

  • UCI cinemas Messina - c/o Centro Commerciale Tremestieri Strada Statal, Messina

 
TOSCANA (4)

- Firenze e provincia:

  • The Space Cinema Firenze - Via Di Novoli, 2, Firenze
  • UCI Cinemas Campi Bisenzio - Via F.lli Cervi 9, Campi Bisenzio
  • UCI Cinemas Firenze - Via Del Cavallaccio, Firenze

- Livorno e provincia:

  • The Space Cinema Livorno - Via A. Bacchelli, Livorno

 
UMBRIA (1)

- Perugia e provincia:

  • The Space Cinema Gherlinda - Via L. Nervi, Corciano

 
VENETO (5)

- Padova e provincia

  • The Space Cinema Cinecity Limena - Via Breda 15, Limena

- Treviso e provincia:

  • The Space Cinema Cinecity Silea - Viale Sile Angolo Via del Porto, Silea

- Venezia e provincia:

  • UCI Cinemas Marcon - Via Enrico Mattei, Marcon
  • UCI Cinemas Mestre - Via Colombara, Venezia

- Verona e provincia:

  • UCI Cinemas Verona - Via Monte Amiata, San Giovanni Lupatoto

 

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Shin Godzilla torna al cinema!


 
  

L'uscita evento all'inizio di Luglio è stata accolta con molto favore e così ora Shin Godzilla concede il bis!


La pellicola di Hideaki Anno e Shiji Higuchi, distribuita da QMI Stardust, torna infatti occasionalmente sul grande schermo il prossimo 25 Luglio nei cinema delle catene UCI e The Space Cinema.

Ecco le sale del circuito Space già confermate:

  • The Space Cinema Bologna - Viale Europa 5, Bologna
  • The Space Cinema Cerro Maggiore - Via Turati 72, Cerro Maggiore (Milano)
  • The Space Cinema Cinecity Limena - Via Breda 15, Limena (Padova)
  • The Space Cinema Livorno - Via A. Bacchelli, Livorno
  • The Space Cinema Odeon - Via Santa Radegonda 8, Milano
  • The Space Cinema Porto allegro - Viale Alberto D'Andrea 1, Montesilvano (Pescara)
  • The Space Cinema Napoli - Viale Giochi del Mediterraneo 36, Napoli
  • The Space Cinema Parco De' Medici - Viale Parco De' Medici 135, Roma
  • The Space Cinema Cinecity Silea - Viale Sile Angolo Via del Porto, Silea (Treviso)
  • The Space Cinema Le torri bianche - Via Torri Bianche 16, Vimercate


Speriamo di poter comunicare al più presto anche le altre.

 

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La timeline ufficiale del MonsterVerse


 
  

Manca ancora molto tempo al 22 Marzo 2019 che vedrà l'uscita del nuovo Godzilla targato Legendary: le riprese però sono già in corso, come sappiamo, e lo stesso regista Mike Dougherty ogni tanto pubblica qualche aggiornamento su Twitter, con la lista dei mostri o, decisamente più interessante, la lista dei suoni sulla strumentazione del tecnico Whit Norris!

(notate, fra gli altri, i ruggiti dei nostri kaiju preferiti)

 

E poi ci sono naturalmente le prime foto “rubate” dal set, che potete vedere sulla pagina Facebook di Gormaru Island.

 

Più interessante, però, è il fatto che la campagna virale sia già attiva a pieno regime, grazie alla timeline ufficiale del MonsterVerse, che si sta svelando attraverso i video pubblicati sulla pagina Facebook (americana) di Kong: Skull Island. Vengono qui descrtti una serie di eventi in grado di suggerire quando e dove la Monarch ha avvistato i mostri. Il percorso tiene conto degli eventi già noti attraverso Godzilla 2014, Kong: Skull Island, appunto, e il fumetto Skull Island: The Birth of Kong, oltre a presentare fatti inediti, gettando così le basi di Godzilla 2 (e forse anche oltre...).

 Vediamo il tutto (oltre ai video che postiamo di seguito, un contributo significativo alla redazione della news viene dalle trascrizioni di godzilla-movies.com):

 

 
La prima data è il 1915, in cui si realizza la fissione dell'atomo

La teoria generale della relatività di Albert Einstein conduce in modo definitivo alla fissione dell'atomo e alla nascita dell'era atomica. Questo passaggio epocale dell'evoluzione umana rimarrà come un punto nodale nel risveglio di antiche superspecie che si nutrono di energia nucleare.

Si passa quindi al 1946, quando viene fondata la Monarch:

Come conseguenza dell'incidente della U.S.S. Lawton, e per coprire lo stesso, il presidente Truman stabilisce in via non ufficiale l' “Unità Monarch”, una piccola squadra di ricerca, al di fuori dei registri ufficiali, che possa studiare in maniera sistematica i “Massive Unidentified Terrestrial Organisms” [Gigantesci Organismi Terrestri non Identificati, ovvero i M.U.T.O., ndR]. In forma privata, molti alleati di Truman contestano la validità delle teorie portate avanti dal gruppo e lavorano per mantenerne segreta l'esistenza.


L'incidente alla U.S.S. Lawton, del 1943, è citato in Kong: Skull Island.


Curioso e interessante l'evento del 1952: Il grande smog di Londra
 

Fra lo stupore dei metereologi e sfidando i fisici atmosferici, questo inspiegabile fenomeno ha visto le strade di Londra invase da grosse nubi di fumo provocato dall'inquinamento atmosferico. La Monarch ha teorizzato che le ali di una gigantesca creatura potrebbero aver creato un anticiclone in grado di rilasciare inquinanti atmosferici sulla città.


L'evento in questione apre naturalmente la strada a molte possibili speculazioni, da Rodan a Mothra, fino a suggerire addirittura la presenza di Hedora (o di qualche mostro sconosciuto e affine agli stessi) in film futuri. Da notare come, in ossequio preciso alle leggi dell'ucronia, non si inventa nulla: il Grande smog è un fatto accaduto realmente, qui gli si dà soltanto un'altra spiegazione, coerente con questo universo.

Come da eventi narrati in Godzilla 2014, il 1954 segna il risveglio di Godzilla e l'operazione Castle Bravo per ucciderlo.

Nel 1959 un mistero in Siberia:
 

All'apice della Guerra Fredda, fotografie aeree scattate da un aerospia russo rivelano un'ampia struttura di contenimento attorno a una calotta ghiacciata in Siberia. Si può vedere il simbolo della Monarch sul tetto della struttura.


Di cosa si tratterà?

 

Il 1973 è ovviamente l'anno in cui si svolge Kong: Skull Island.

 
Una tappa importante è quella del 1991:
 



 

Una squadra della Monarch sotto copertura, crea una zona di quarantena sull'Isla de Mona, attorno al locale vulcano dormiente. Il progetto è mascherato da operazioni di “ricerche ambientali”. Negli anni, quello che era partito come un piccolo avamposto scientifico, si espande fino a diventare una struttura di contenimento completa attorno al vulcano.

La presenza del vulcano sembra qui suggerire in maniera più definita la presenza di Rodan, in omaggio al film originale del 1956.

Nel 1995 si compie una nuova spedizione a Skull Island, guidata da Aaron Brooks (eventi del fumetto Skull Island: The Birth of Kong)

 Nel 1999 c'è l'incidente di Janjira visto nel primo Godzilla, quando il M.U.T.O. Attacca la centrale nucleare provocando, fra le altre, la morte della madre di Ford Brody.

 Nel 2005, ancora un evento particolare:
 

L'ex colonnello dell'Esercito Britannico e agente segreto Jonah Alan viene condotto in una prigione pakistana dopo essersi incontrato con agenti della Monarch. Alan e il suo gruppo di mercenari rivelano di essere stati catturati mentre tentavano di sfondare la barriera esterna di un nido sotterraneo di un M.U.T.O.


Altro indizio per pellicole future? 

Il 2009 è un'altra data significativa:

 



Studi mitografici su templi cinesi spingono la Monarch fino alle giungle ad alta quota della provincia di Yunnan. La dottoressa Emma Russell segue con la sua squadra un misterioso segnale bio-acustico fino a un tempio megalitico finora sconosciuto, dove si scopre un bozzolo gigante. All'interno viene individuato un battito cardiaco accelerato.

Diversamente da Rodan, dove il richiamo è più sfumato, qui la didascalia “Temple of the Moth” (il tempio della falena) non lascia dubbi circa il riferimento a Mothra. 

Nel 2012 Houston Brooks riceve un messaggio in una bottiglia dal figlio Aaron, relativo alla spedizione del 1995 (ancora dal fumetto di Kong)

Nel 2014 si svolgono chiaramente gli eventi di Godzilla.

Altrettanto chiaro è l'indizio “mostruoso” sull'ultima data, il 2016:

Quando la Monarch scopre una straordinaria superspecie sigillata sotto lo strato di ghiaccio antartico, la dottoressa Vivienne Graham guida i lavori per la realizzazione di una struttura di contenimento e ricerca attorno alla creatura dormiente. Le note della scienziata, classificate, contengono una misteriosa nota a pie' di pagina: “Il Diavolo ha tre teste”.

 

Tre teste, che insieme al titolo della nota, “Monster Zero” (Mostro Zero, un evidentissimo riferimento a L'invasione degli Astromostri) rivelano la presenza di King Ghidorah!

Come da scena dopo i titoli di coda di Kong: Skull Island, infatti, sappiamo che Ghidorah è già presente sulla Terra da tempo e ha pure affrontato Godzilla (il graffito sulla parete di roccia è inequivocabile):

 

Sarà interessante capire se ne è stata mantenuta l'origine spaziale (che potrebbe naturalmente aprire l'universo a contaminazioni fantascientifiche pure) o se invece sarà in qualche modo giustificata una nascita terrestre (stile Godzilla contro King Ghidora del 1991).

 

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Kong Skull Island da oggi in home cinema


 
  

Siamo arrivati al 13 Luglio, che ci consegna le edizioni digitali di Kong: Skull Island, annunciate nelle news del 24 e 25 Giugno scorsi.

 

La proposta è quantomai variegata e celebra il ritorno del gorilla in piena forma. Da ricordare che, invece, la versione in digital download è già disponibile dal 27 Giugno scorso.

Ricordiamo quindi le uscite:

Kong: Skull Island (Blu-Ray Ultra HD 4K + Blu-Ray Disc, 2 dischi)

Kong: Skull Island (Blu-Ray 3D + Blu-Ray Disc, 2 dischi)

Kong: Skull Island (Blu-Ray Disc, 1 disco)

Kong: Skull Island (DVD)

Kong: Skull Island (Blu-Ray Disc edizione Steelbook – esclusiva Amazon)


Le edizioni HD propongono il film con audio italiano DTS HD Master Audio 5.1. Confermati anche gli extra della precedente news.

Da notare che, sempre da oggi, il film è disponibile anche in edicola, abbinato al settimanale Panorama, sia nella versione Blu-Ray Disc singola (al prezzo di euro 19,90) che in quella DVD (euro 15,90).

(la foto qui sopra è dell'amico e utente Maurizio Alessandrini)

E non è tutto. Per cavalcare la Kong-mania, anche la Universal si fa sentire, sfornando, sempre oggi, l'edizione Blu-Ray Ultra HD 4K del King Kong di Peter Jackson:

Decisamente un piatto ricchissimo!

 

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Godzilla anime: vecchi e nuovi mostri


 
  

Ogni iterazione di Godzilla che si rispetti, quando non inizia con il Re dei mostri in solitaria, ci propone subito nuove creature: Anguirus nel secondo film Showa, Biollante nel secondo Heisei, Orga nel primo Millennium e i M.U.T.O. nel MonsterVerse.


Anche l'imminente trilogia animata non sfugge a questa piacevolissima regola e così, il sito ufficiale del primo film (Godzilla: Monster Planet o Planet of the Monsters che dir si voglia) ha rivelato ufficialmente la prima creatura, il Servum.

Le note dal sito (riprendiamo la versione inglese di Scified), ne rivelano non solo le caratteristiche, ma anche la diretta derivazione da Godzilla. Nel fare questo, inevitabilmente, rivelano pure i poteri di questa nuova incarnazione del Re dei mostri:

Una sottospecie di Godzilla, scoperta dalle truppe terrestri, e classificata come “Servum”.

L'informazione è stata comparata con i dati raccolti su Godzilla dopo il suo bombardamento con una testata nucleare, e le analisi cellulari hanno rivelato che i Servum sono per il 97% come Godzilla.

Sempre come Godzilla, i loro corpi sono formati da un tessuto di tipo metallico e possono scaricare un impulso elettromagnetico.

Ce ne sono di due tipi. Quello volante e quello vermiforme, che ha la sua tana sottoterra. Il tipo volante si nutre di quello vermiforme, che a sua volta mangia piccoli animali, creando così una catena alimentare.

 

Da notare che il Servum si vede per un momento anche nel teaser trailer, ecco il fotogramma:

Non appena rivelata questa nuova creatura, la macchina del marketing si è subito messa all'opera e così, la pagina Facebook di The FigureMania Show ha rivelato l'action figure ufficiale della versione volante, prodotta da Bandai:

La stessa campagna ci mostra pure la figure di Godzilla, che permette agli appassionati di farsi un'idea più chiara del look sfoggiato dal sauro in questa versione animata:

La collana di action figure sarà disponibile in Giappone da Settembre. Naturalmente non è dato sapere se sia prevista o meno una distribuzione dalle nostre parti.

 

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Godzilla anime: trailer sottotitolato!


 
  

La comparsa del primo teaser trailer del film animato dedicato a Godzilla ha naturalmente suscitato l'interesse di tutti gli appassionati.


Unica nota stonata: l'assenza di qualsivoglia sottotitolo, che impediva di gustare appieno il filmato... fino a oggi!

Per fare cosa gradita ai nostri utenti abbiamo infatti sottotitolato il trailer in italiano! Eccolo a voi:

 


Come si può notare, dati i dubbi che ancora avvolgono il titolo definitivo (Godzilla: Monster Planet o Godzilla: Planet of the Monsters?), al momento abbiamo preferito tradurlo semplicemente.

 

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La nostra recensione di Shin Godzilla


 
  

L'avevamo annunciata qualche giorno fa ed ora è finalmente online la nostra recensione di Shin Godzilla.


A curarla è David Spada, nostro utente con il nick OmegaSaurus e, fra le altre cose, anche amministratore dei blog Monster Legacy e The Making of Godzilla (ricordate?), che naturalmente vi ricordiamo di annettere ai vostri preferiti, anche se non conoscete la lingua inglese perché i contributi pubblicati sono originali, completi e fra i migliori del web!

Siamo quindi lieti di affidare la nostra analisi alla sua esperienza! Buona lettura a tutti:

 

[RECENSIONI] Shin Godzilla

 


Ricordiamo sempre i canali per i vostri commenti sul film: la pagina Facebook, il post sul forum o i commenti a questa news.


 

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