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[LIBRI] George Lucas - La biografia


 


  

Nel 1999 il nome di George Lucas era sulla bocca di tutti: usciva infatti nei cinema Star Wars - Episodio I: La minaccia fantasma, che sanciva il suo ritorno dietro la macchina da presa dopo oltre vent'anni e riallacciava i fili della narrazione nella galassia lontana lontana, promettendo di ampliarne gli orizzonti. Gli osservatori continuavano a non capire la fortuna della saga, ma i segnali d'interesse erano forti e davano ragione a Lucas: i romanzi di Timothy Zahn con le avventure inedite di Luke Skywalker e compagni, usciti all'inizio degli anni Novanta, si erano rivelati dei best-seller; la riedizione dei film originali nella forma dell'Edizione Speciale, avvenuta nel 1997, aveva riportato la saga sulla vetta delle opere più redditizie di sempre; e persino il primo trailer dello stesso Episodio I, alla sua comparsa nei cinema, aveva fatto schizzare alle stelle le vendite dei biglietti delle pellicole cui era abbinato (all'epoca non era internet il terreno privilegiato per diffondere i prossimamente).

Il prosieguo è noto: il film, seguito dagli altri due prequel, ha ottenuto un grande successo commerciale, ma ha dato vita a una controversia, alimentata dal fandom più tradizionalista, che ha in parte (e ingiustamente) appannato l'aura mitica del regista. Nondimeno, il 1999, alla vigilia di quell'uscita, resta probabilmente il momento di massima gloria di Lucas. È in questo scenario che va inquadrata la biografia scritta da John Baxter, saggista e romanziere di fantascienza, uscita proprio nel 1999 e arrivata pure in Italia per i tipi di Lindau nel Novembre dello stesso anno: un libro che non vuole limitarsi a raccontare l'irresistibile ascesa di uno dei più celebrati cantastorie moderni, ma che in un certo senso vuole anche ridimensionarne il peso, mostrandone le criticità, senza peli sulla lingua, partendo da nuove interviste, una ricca documentazione (elencata nelle note) e da una descrizione dello stesso Lucas come novello Charles Foster Kane, autorecluso nel ranch/fortezza della Lucasfilm, ormai ebbro della sua fortuna e spesso ingiusto nei confronti dei collaboratori.

Il libro si presenta in questo senso molto completo e descrive la vita di Lucas in 26 capitoli, dall'infanzia trascorsa a Modesto e caratterizzata da un rapporto conflittuale con il padre George Senior, fino agli anni universitari, fra lavori sperimentali e scelte che non facevano assolutamente presagire il successo delle Guerre stellari, dove si esaltano le abilità tecniche di un ragazzo che non a caso era anche un grande appassionato di motori e automobili. Si prosegue quindi con le regie cinematografiche, fino alla parte, sicuramente più interessante, legata proprio alla lavorazione del primo capitolo spaziale, che gli appassionati ormai sanno essere stata caratterizzata da mille problemi e dalla contrarietà dell'establishment, certa del fallimento al botteghino (ben sei capitoli sono dedicati a questa parte). Da lì, escludendo il periodo d'oro di Indiana Jones e dei film che hanno completato la trilogia, inizia una parabola più appannata, destinata a culminare con l'insuccesso di Howard e il destino del mondo, fino alla rinascita dei tardi anni Novanta.


L'importante, anche in questo caso, è contestualizzare. La formula della “biografia non autorizzata”, è abbastanza tipica della saggistica americana. Il suo scopo è portare alla luce i fatti meno noti delle star, sbandierando imparzialità e ricchezza di fonti, nell'intenzione di dare al lettore quella “verità” di solito manipolata o edulcorata dalle biografie autorizzate, in cui gli autori mettono lo zampino eludendo i punti più controversi della loro carriera. Per contro, il lettore più scafato non avrà difficoltà a notare un atteggiamento spesso tendenzioso e forzatamente volto a esaltare il “lato oscuro” delle varie personalità, a tutto discapito dei loro meriti. In questa trappola cade anche John Baxter, il quale punta eccessivamente il dito sui fallimenti del percorso lucasiano, partendo da quello celeberrimo del film d'esordio, L'uomo che fuggì dal futuro, che fece tramontare, da solo, il progetto dell'American Zoetrope di Francis Ford Coppola - anche se il libro, forse per cercare pure in questo caso una prospettiva meno scontata, è prodigo di dettagli anche su tutti gli errori compiuti dallo stesso Coppola. Da lì si prosegue con trionfalismo verso le ulteriori disavventure, che pure non scalfiscono la ricchezza dell'impero lucasiano, e anche molti fatti ormai accreditati come meritori vengono rivoltati di segno (ad esempio la creazione della Pixar diventa il simbolo di come Lucas non abbia saputo comprenderne il valore) e film oggi accreditati come di culto sono ridimensionati in virtù del modesto risultato al botteghino, un titolo su tutti Labyrinth, di Jim Henson.

Il punto a noi caro non è comunque stabilire se il ritratto umbratile fornito da Baxter sia o meno veritiero: le informazioni presenti nel libro sono infatti talmente numerose da giustificarne in ogni caso la lettura, anche solo per farsi un'idea del contesto mutevole in cui ha operato l'autore americano, dalla New Hollywood al (quasi) presente. Per un'indagine sulla “verità” sarebbe utile avere a disposizione anche una delle biografie autorizzate e purtroppo rimaste inedite in Italia, per poter confrontare le versioni dei fatti. Ma il punto, ripetiamo, è un altro: è che Baxter, nella sua foga compilativa e “dimostrativa” di “come sono andati davvero i fatti” lascia fuori qualsiasi considerazione sulle scelte stilistiche che hanno reso innovativo il lavoro di Lucas.

Solo per fermarci al suo titolo più celebre, non viene infatti mai spiegato cosa abbia determinato la particolare alchimia della saga stellare, quali siano state le scelte artistiche più significative dell'opera o la forza delle collaborazioni strette: persino quella più celebre con Steven Spielberg per gli Indiana Jones è infatti derubricata a “rivalità” per incrinarne il ritratto generalmente diffuso. Chi dovesse quindi accostarsi alla lettura del volume senza avere la cognizione di chi sia stato realmente Lucas e quale impatto abbiano avuto i suoi film, ne trarrà le conclusioni che si è trattato di un ragazzo che ha saputo sfruttare bene la sua occasione, in un modo che apparirà quasi più frutto della fortuna che di altro. E qui sta naturalmente la differenza fra un testo documentato e uno che tenti un'analisi più approfondita.

Luci e ombre, dunque, su un lavoro che chissà quale forma avrebbe preso oggi, a fronte del ritiro dalle scene dell'autore e della vendita della Lucasfilm alla Disney, fra detrattori della prima ora che si redimono dinanzi ai nuovi e mediocri capitoli di Star Wars, e sostenitori entusiasti del nuovo corso, lieti che l'era Lucas sia ormai alle spalle. Il libro è ormai fuori catalogo e va cercato pertanto nelle rivendite dell'usato o su internet.

George Lucas - La biografia
(George Lucas: A Biography)
Scritto da John Baxter
Editore: Lindau
Prima edizione Novembre 1999 - Fuori catalogo
536 pagine, 43.000 lire