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ULTIME NEWS

Godzilla 2: prime foto e titolo ufficiale!


 
  

L'attesa per il nuovo Godzilla del MonsterVerse è sempre alta, quando manca meno di un anno all'uscita, fissata – lo ricordiamo – al 31 Maggio 2019. Se finora ci siamo dovuti accontentare di voci di corridoio e dettagli diffusi con parsimonia, finalmente arrivano novità succose!

Iniziamo dal dettaglio più volte discusso qui su Fantaclassici ovvero il titolo della pellicola, che dopo varie incertezze e smentite ha finalmente una dicitura ufficiale. Curiosamente a scoprirla è stato Toho Kingdom già da tempo, ma nessuno se n'era accorto. Rullo di tamburi quindi, perché il titolo (originale) sarà:

Godzilla: King of the Monsters


...che poi è quello già noto e che riprende la versione americana del primissimo film del 1954. Ora che abbiamo la conferma, continueremo a usare questa dicitura, in attesa del titolo italiano (per ragioni di brevità, comunque, nei titoli delle news useremo il parziale acronimo Godzilla KOTM, mentre il tag resta godzilla2).

Proseguiamo poi con Entertainment Weekly, che ha diffuso in esclusiva le prime due foto ufficiali dal film. Si parte con quella che vede insieme Vera Farmiga e Millie Bobby Brown, che nel film interpretano la paleobiologa Emma Russell e sua figlia Madison.


A proposito del suo personaggio, la Farmiga ha rivelato a Metro (l'informazione è stata poi diffusa da Gormaru Island) qualcosa in più:

[La dottoressa Russell] è riuscita a trovare un modo per comunicare con le creature e potenzialmente a controllarle, usando la bioacustica a un livello sonoro.

 

Ecco un particolare molto interessante, che riprende e amplia il tema della “comunicazione” già abbozzato nella pellicola di Gareth Edwards: ricorderete infatti che spesso Godzilla “reagiva” contemporaneamente a quanto accadeva al protagonista Ford Brody, senza considerare la “connessione” che legava il sauro ai M.U.T.O.


La seconda foto è quella più spettacolare e ci offre il Re dei mostri in azione:

Potete cliccare sull'immagine per essere reindirizzati alla versione in formato più grande con cui notare i dettagli del nuovo design (a iniziare dalla fila centrale di creste dorsali molto più alta)

Anche il raggio atomico sparato nel cielo rientra nel tema della comunicazione. Nelle dichiarazioni fornite sempre a Entertainment Weekly, infatti, il regista Mike Dougherty definisce la scena in foto un “momento chiave” da “chiamata alle armi”. Il che apre la strada a speculazioni di un livello epico pazzesco: Godzilla sta forse “chiamando a raccolta” Rodan e Mothra nella battaglia contro King Ghidorah???

A proposito di Rodan, Dougherty si sofferma in modo particolare:

Rodan è sempre stato un personaggio più laterale [Dougherty usa il termine “sidekick”, che ha la doppia valenza di alleato ma anche di figura di secondo piano. Nel genere dei supereroi, il sidekick è l'aiutante, come Robin per Batman ndr], ma ho sempre avuto una certa predilezione per lui. Sotto molti aspetti è anche più potente di Godzilla. È una specie di bomba atomica alata. Credo che gli abbiamo reso giustizia.

 

A questo proposito, sarà interessante capire se Rodan riacquisterà il raggio atomico che aveva nel primo film del 1956 (poi rivisto solo in Godzilla vs Mechagodzilla dopo l'evoluzione in Fire Rodan).

 

Infine qualche nuovo dettaglio sulla trama. Per iniziare il plot dovrebbe ruotare attorno al rapimento della dottoressa Russel e la figlia da parte della “misteriosa organizzazionedi cui fa parte Charles Dance, “che ha dei piani tutti suoi per le creature”. Il che spingerà Mark Russell (il personaggio di Kyle Chandler, marito della dottoressa e padre di Madison) a entrare in azione insieme ai veterani della Monarch, il professor Serizawa (interpretato da Ken Watanabe) e la dottoressa Vivienne Graham (la nostra amata Sally Hawkins).


Dougherty aggiunge:

Il mondo sta reagendo a Godzilla nello stesso modo in cui tutti noi faremmo di fronte a un qualsiasi incidente terrificante, in modo esagerato.” Godzilla non si è più visto dal finale del primo film [ambientato “in tempo reale”, quindi cinque anni prima], “ma [la scoperta della sua presenza] ha scatenato paranoia e speculazioni infinite sul fatto se sia l'unico mostro in circolazione o se il mondo debba considerarsi minacciato da altre creature simili


E per quanto riguarda il futuro cross-over con King Kong? Dougherty precisa che il film non sarà orientato a introdurlo, ma che ci saranno delle “briciole di pane”, ovvero dei piccoli dettagli che andranno in quella direzione, com'è giusto che sia.


Molti gli spunti degni di nota, insomma, in preparazione al momento più atteso e già confermato: il momento dedicato al film, durante il panel della Warner Bros alla prossima edizione del San Diego Comic-Con, nella celebre Sala H. Un appuntamento annunciato prima da Mike Dougherty su Twitter e poi confermato dalla fiera. In particolare, il panel si terrà Sabato 21 Luglio. Speriamo sia l'occasione per un primo trailer.

Per concludere, aggiungiamo una nota personale: questa è la news numero 500 di Fantaclassici, ne approfittiamo per ringraziare tutti gli utenti che ci seguono e condividono con noi la passione per il fantastico e il kaiju eiga in tutte le sue manifestazioni. Lunga vita ai mostri (e a noi)!


 

Il romanzo di Godzilla in libreria!


 
  

Con perfetta puntualità "giapponese" (di certo merce rara per il mercato italiano), Kappalab rispetta l'annunciata data di uscita del 12 Luglio: possiamo quindi affermare con gioia che il romanzo originale di Godzilla, scritto da Shigeru Kayama, è ora finalmente disponibile!

Per l'occasione pubblichiamo il post di presentazione, comparso sulla pagina Facebook dell'editore, che amplia e arricchisce quello già riportato nella precedente news:

 

LUGLIO 2018: GODZILLA IRROMPE NELLE LIBRERIE ITALIANE

Questo fine settimana di luglio è una data storica per l'editoria italiana: per la prima volta nel nostro Paese (e per la prima volta fuori dal Giappone) arriva il romanzo originale di GODZILLA, che Shigeru Kayama scrisse negli Anni Cinquanta proprio mentre lavorava alla sceneggiatura dell'omonimo film di Ishiro Honda.

È un'occasione unica che ogni lettore ha da oggi per rendersi conto quanto il celeberrimo 'kaiju' sia nato come metafora della devastazione atomica, che proprio il popolo giapponese aveva subito a Hiroshima e Nagasaki nel decennio precedente, alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

È anche un'occasione per vedere gli eventi – narrati nel film originale e negli ormai innumerevoli remake – sotto una luce nuova, e per sperimentare il terrore dell'ineluttabile, dell'ignoto, del progresso tecnologico fuori controllo che si fonde con leggende e superstizioni antiche: Shigeru Kayama ci regala a tutti gli effetti una sorta di moderno terrore lovecraftiano, reso ancora più interessante dall'ambientazione post-bellica, proprio nel momento in cui il Giappone stava cominciando a rialzare la testa e a sorridere dopo gli orrori del conflitto.

Due ulteriori sorprese per gli appassionati, in questo volume: (1) benché il titolo del libro sia "Godzilla", all'interno il mostro è sempre chiamato col nome originale giapponese, Gojira; (2) questo romanzo è in realtà… due romanzi!

Buona lettura!

 

Shigeru Kayama

GODZILLA

Kappalab, cm 14x21, 15 euro

ISBN 9788885457096


La Seconda Guerra Mondiale si è conclusa da pochi anni, e il Giappone sta uscendo dal difficile periodo che lo ha reso la prima vittima della storia di un duplice bombardamento atomico. Ma proprio mentre la popolazione inizia a rialzare la testa e a condurre una vita normale, una nuova minaccia sta per giungere nel Paese del Sol Levante dall’Oceano, una minaccia generata degli stessi test nucleari che, nonostante le recenti tragedie di Hiroshima e Nagasaki, le nazioni continuano a condurre con cieca e folle determinazione.

Le esplosioni e le radiazioni hanno risvegliato, orribilmente mutato e poi potenziato qualcosa che dormiva negli abissi dall'antichità, e che ora, dopo aver causato carestie e devastazioni nelle isole al largo, si dirige con bestiale determinazione verso Tokyo. Qualcosa di immenso dalla furia bestiale, una divinità antidiluviana e una maledizione, che un’antica leggenda di pescatori chiamava con timore reverenziale ‘Gojira', e che il mondo imparerà a temere col nome di Godzilla…

Per la prima volta in Occidente, il romanzo originale del capostipite nipponico dei film di mostri giganti, trasposto ininterrottamente al cinema per molti decenni da maestri indiscussi della regia come Ishiro Honda nel 1953, Roland Emmerich nel 1998, Gareth Edwards nel 2014 e Hideaki Anno nel 2016, e che ha ispirato la serie di film d'animazione del 2018 distribuita da Netflix.

 

L’AUTORE: Shigeru Kayama (Tokyo, 1904 – 1975) dopo aver studiato Economia all’Università Hosei, nel 1925 entra al Ministero delle Finanze, per poi iniziare a dedicarsi alla scrittura. Nel 1947 il suo romanzo criptozoologico Orang Pendek no Fukushu (La vendetta dell’Orango Pendek) viene selezionato per la rivista “Hoseki”, e il successo lo consacra definitivamente come autore. Dall’anno successivo inizia a dedicarsi esclusivamente alla scrittura, e pubblica incessantemente una quantità colossale di opere di narrativa, fra cui Gojira (Godzilla), di cui realizza anche la sceneggiatura della versione cinematografica. Tutti i suoi scritti sono stati raccolti in Giappone nella Kayama Shigeru Zenshu (Opera Omnia di Shigeru Kayama) in quattordici volumi più un volume speciale, editi in patria da Sanichi Shobo.

 

Il libro è quindi ordinabile o acquistabile in tutte le librerie e sugli store on-line. Anche da parte nostra, quindi, un rinnovato auguri di buona lettura, in attesa della recensione.


 

Godzilla minaccia Netflix!


 
  

L'arrivo su Netflix del secondo capitolo della trilogia animata dedicata a Godzilla era nell'aria da tempo, ma ora ha finalmente i crismi dell'ufficialità.

Annunciata dall'account twitter ufficiale, la data segue l'iter già rispettato nel caso del primo capitolo, a due mesi di distanza dall'uscita nelle sale cinematografiche giapponesi. E vale anche per l'Italia, come ci conferma il sito nostrano! Diamo pertanto il benvenuto a Godzilla: Minaccia sulla città, visibile dal 18 Luglio!

Ecco la sinossi ufficiale italiana:

Sulla Terra, Haruo e i suoi amici prendono contatto con la tribù indigena degli Houtua. Per battere Godzilla, devono raggiungere il vecchio laboratorio dei Mechagodzilla.

 

E il nuovo logo, con il titolo originale internazionale:




Come sempre la disponibilità del film sarà seguita dalla nostra recensione, intanto buona visione a tutti.


 

Kyle Cooper premiato al festival di Locarno!


 
  

Chi ci segue da tempo sa che abbiamo una passione speciale per i titoli dei testa cinematografici (c'è anche una discussione apposita nel nostro forum) e quindi accogliamo con doppio piacere la notizia del conferimento al Maestro Kyle Cooper del Vision Award al 71mo Festival di Locarno!

“Doppio” perché Cooper è anche legato strettamente alla saga di Godzilla: anzi, il grande titolista americano è fra i pochi a potersi vantare di aver lavorato alla serie sia dalla parte giapponese che da quella americana!

Nel 2004, infatti, è proprio Cooper a disegnare i titoli di testa di Godzilla Final Wars, che potete rivedere in questo video:

 

 

Un lavoro magnifico, reso ancora più straordinario dalla sua natura “artigianale”. In una bellissima intervista pubblicata su Vantage Point Interviews, infatti, Cooper spiega di aver creato delle lettere in legno che ha poi incendiato con un combustibile, per ottenere l'effetto delle fiamme che si vede nel video!

Dieci anni di pausa e poi riecco Cooper all'opera per i titoli di testa non meno memorabili del Godzilla di Gareth Edwards:

 

 

Naturalmente non dimentichiamo che nel corso della sua carriera, Cooper ha lavorato a tantissime altre pellicole, e merita di essere citato anche quello che resta probabilmente il suo contributo più famoso, la sequenza dei titoli di testa di Seven, di David Fincher!

A questa aggiungiamo anche quella di Mimic, del "nostro" Guillermo del Toro!

Siamo dunque felici per questo premio, di cui riportiamo la motivazione del direttore del festival di Locarno, Carlo Chatrian:

Kyle Cooper è uno degli artisti che più hanno influenzato l’immaginario cinematografico contemporaneo. Le sue oltre 100 creazioni sono state altrettante porte d’accesso a film iconici e amati da milioni di spettatori. Nei suoi titoli di testa, sperimentazione e ricerca grafica, dettagli rubati a microcosmi spesso invisibili e creazioni in CGI convivono rompendo le barriere tra cinema d’autore e popolare, tra artigianato e industria. Il premio che gli attribuiamo è al contempo il riconoscimento per la sua attività e l’invito a considerare il ruolo e il valore di questi piccoli film nel film


 

Il romanzo di Godzilla in arrivo!


 
  

È passato un anno dall'annuncio, e finalmente l'uscita del romanzo originale di Godzilla, scritto da Shigeru Kayama, è alle porte!

L'edizione italiana, curata da Kappalab, è infatti tra le uscite di questo mese e la data è fissata al 12 Luglio.

Ecco la cover in anteprima, cui seguono le note di presentazione, diffuse dall'editore:


 

Shigeru Kayama

GODZILLA

Kappalab, cm 14x21, 15 euro, ISBN 9788885457096


La Seconda Guerra Mondiale si è conclusa da pochi anni, e il Giappone sta uscendo dal difficile periodo che lo ha reso la prima vittima della storia di un duplice bombardamento atomico. Ma proprio mentre la popolazione inizia a rialzare la testa e a condurre una vita normale, una nuova minaccia sta per giungere nel Paese del Sol Levante dall’Oceano, una minaccia generata degli stessi test nucleari che, nonostante le recenti tragedie di Hiroshima e Nagasaki, le nazioni continuano a condurre con cieca e folle determinazione.

Le esplosioni e le radiazioni hanno risvegliato, orribilmente mutato e poi potenziato qualcosa che dormiva negli abissi dall'antichità, e che ora, dopo aver causato carestie e devastazioni nelle isole al largo, si dirige con bestiale determinazione verso Tokyo. Qualcosa di immenso dalla furia bestiale, una divinità antidiluviana e una maledizione, che un’antica leggenda di pescatori chiamava con timore reverenziale ‘Gojira', e che il mondo imparerà a temere col nome di Godzilla…


Per la prima volta in Occidente, il romanzo originale del capostipite nipponico dei film di mostri giganti, trasposto ininterrottamente al cinema per molti decenni da maestri indiscussi della regia come Ishiro Honda nel 1953, Roland Emmerich nel 1998, Gareth Edwards nel 2014 e Hideaki Anno nel 2016, e che ha ispirato la serie di film d'animazione del 2018 distribuita da Netflix.


L’AUTORE: Shigeru Kayama (Tokyo, 1904 – 1975) dopo aver studiato Economia all’Università Hosei, nel 1925 entra al Ministero delle Finanze, per poi iniziare a dedicarsi alla scrittura. Nel 1947 il suo romanzo criptozoologico Orang Pendek no Fukushu (La vendetta dell’Orango Pendek) viene selezionato per la rivista “Hoseki”, e il successo lo consacra definitivamente come autore. Dall’anno successivo inizia a dedicarsi esclusivamente alla scrittura, e pubblica incessantemente una quantità colossale di opere di narrativa, fra cui Gojira (Godzilla), di cui realizza anche la sceneggiatura della versione cinematografica. Tutti i suoi scritti sono stati raccolti in Giappone nella Kayama Shigeru Zenshu (Opera Omnia di Shigeru Kayama) in quattordici volumi più un volume speciale, editi in patria da Sanichi Shobo.


Appuntamento in libreria, quindi, e nell'augurare buona lettura a tutti, vi invitiamo a continuare a seguirci per ulteriori approfondimenti sull'opera!


 

2 nuovi ingressi nel cast di The Great Buddha Arrival!


 
  Come sappiamo, The Great Buddha Arrival può già vantare un cast di tutto rispetto, con tanti interpreti che hanno lasciato il segno nella filmografia di Godzilla e non solo.
Lo staff di produzione, composto da Karin Yamada, Ryo Kimoto e Hiroki Ishikawa cui fa capo il regista Hiroto Yokokawa, non smette tuttavia di riservare nuove sorprese e ha annunciato in questi giorni il reclutamento di 2 volti noti ai fan del sauro atomico, a partire da Norman England, personalità che opera a 360 gradi nell'industria cinematografica giapponese.




In veste di attore, England ha lavorato come comparsa in Gamera 3: Revenge of Iris e Godzilla 2000, mentre ha interpretato il sergente Woodyard in Godzilla: Tokyo S.O.S., da cui è tratta l’immagine a seguire:




La seconda new entry risponde al nome di Yuki Morita, attrice che ha ricoperto il ruolo della madre del piccolo Akio in Godzilla, reboot targato Legendary Pictures del 2014.




Di seguito Yuki Morita, accanto a Warren Takeuchi, in una sequenza tratta dal film diretto da Gareth Edwards:




Intanto, conclusa con successo la campagna di crowdfunding, come già comunicato in uno dei nostri precedenti aggiornamenti, il consulente di produzione e agente pubblicitario Avery Guerra, attivo nel settore cinematografico con oltre 150 crediti, ha avviato un'altra raccolta fondi atta a finanziare il ritorno sul set di Peggy Neal, attrice che ha lasciato un ricordo indelebile nella memoria degli appassionati per aver recitato in I mostri della città sommersa e Odissea sulla Terra, ma ormai lontana dalle luci della ribalta da oltre cinquant’anni.




Affascinata dall’idea di tornare a lavorare in un kaiju eiga, di fede buddista e profondamente legata al Giappone, Peggy ha dichiarato:

Questo momento, questo posto… Sembra proprio che ci sia una certa qual simmetria karmika in questo progetto tanto avvincente.

Nella speranza di poter rivedere in azione una autentica leggenda del cinema tokusatsu degli anni Sessanta, vi rimandiamo alle prossime news.


La discussione sul forum


 

Online lo speciale su Godzilla 1998!


 
  

Si completa finalmente la nostra ricognizione sul Godzilla di Roland Emmerich, dopo le news di anticipazione delle scorse settimane.

In occasione dei 20 anni dalla prima proiezione della pellicola, è infatti online il mega-speciale che ne ripercorre interamente la lavorazione, a cura del nostro David Spada.

Siamo sicuri che la ricognizione attenta saprà interessare anche i più scettici, fermo restando i pareri artistici sul film. Buona lettura, l'articolo è raggiungibile attraverso il seguente link:
 

[SPECIALE] Godzilla, di Roland Emmerich: la storia!


 

[GI-BBF] L'Uomo Elettrico di Jun Fukuda!


 
  

Torna il progetto "Sottotitolazione Kaiju Eiga"... in una forma un po' diversa dal solito! Il titolo scelto per la nuova release, infatti, non appartiene al filone dei mostri giganti, ma più in generale alla fantascienza. È Il segreto dell'Uomo Elettrico, ovvero Denso Ningen, anche noto con il titolo internazionale Secret of the Telegian, e diretto da un grande veterano come Jun Fukuda.

Lasciamo che a presentarcelo sia il nostro **Mr.DooM** che ha curato l'edizione:

Anche se non tratta di mostri giganti, ho ritenuto opportuno rendere disponibile con sottotitoli italiani questo film che non ha avuto una distribuzione particolarmente felice al di fuori del Giappone, fondamentalmente stimolato dal fatto di poter completare la cosiddetta “Trilogia dei mutanti” della Toho (che comprende anche Uomini H e Una nube di terrore, ndr).
Si potrebbe erroneamente pensare che questa prima incursione nel fantascientifico di Jun Fukuda costituisca l’anello debole del trittico.
Confrontato ai due film diretti da Honda, inevitabilmente si distingue per il taglio registico, in quanto lo svolgimento della trama è piuttosto lineare, ma questo non deve intendersi come una pecca, dal momento che la narrazione procede a buon ritmo condito con una generosa dose di suspense.
Il tutto sottolineato da un pregevole commento sonoro e dalle convincenti performance degli interpreti, aspetti che rendono la visione molto avvincente.
Inoltre, la componente fantascientifica costituita dai macchinari per il teletrasporto probabilmente ispirati al precedente L’esperimento del dottor K., si intreccia perfettamente nella struttura di thriller poliziesco del film.
In definitiva, un gioiello della sci-fi nipponica assolutamente consigliato.

 

Oltre a rimandare gli utenti alla scheda del film sul nostro sito, proponiamo anche il trailer sottotitolato per l'occasione:

 

 

Il film come sempre è disponibile sul sito dei Bowling Ball Fansubs, con cui Fantaclassici porta avanti il progetto.

 E, immancabile in queste occasioni, si rinnova anche la ricerca di nuovi utenti con cui allargare lo staff della sezione fansub: chi fosse interessato può consultare il topic AAA - COLLABORATORI PROGETTO FANSUB CERCASI.


 

Godzilla 1998 visto dai suoi autori!


 
  

Come concludere il nostro viaggio all'insegna dei ricordi sul Godzilla del 1998 se non lasciando la parola ai responsabili del "misfatto"? Ci riferiamo naturalmente al regista Roland Emmerich e al co-sceneggiatore e produttore Dean Devlin. Cosa è rimasto in loro dell'esperienza? Quanto peso hanno avuto le critiche nella valutazione del loro lavoro?



(Roland Emmerich, a sinistra, e Dean Devlin, a destra, con un modellino della loro creatura)

In giro per la rete sono presenti alcune dichiarazioni più recenti che ci fanno capire il loro parere. Devlin in particolare si è speso con maggiore puntualità.

Parecchie testimonianze sono arrivate nell'ultimo lustro dal produttore sul film, le potete leggere su Entertainment Weekly, Syfy e Reddit, ne riportiamo alcuni passaggi:

So che ho fatto un casino con il mio Godzilla. […] Sogno sempre di poterci riprovare.

Penso che la parte più grossa del problema è che ho spinto Roland a fare il film perché ero un grande fan di Godzilla. Sono cresciuto con lui ma per Roland era diverso, lui non aveva una grande passione per Godzilla. È riuscito a trovare con me una storia cui potesse appassionarsi e alla fine ha realizzato il film con entusiasmo, ma questo è stato il suo modo di approcciare la cosa, non stava onorando l'eredità di Godzilla in un modo che avrebbe reso felici gli appassionati.

Per come la vedo io, ci sono due difetti in Godzilla che rovinano davvero il film. E sono entrambi colpa mia.
Il primo è che abbiamo deciso di non antropomorfizzare Godzilla – e con questo intendo che non abbiamo voluto scegliere se fosse un personaggio eroico o cattivo.
Abbiamo fatto la scelta intellettuale di renderlo neutro, soltanto un animale che cerca di sopravvivere. E questo è stato un grave sbaglio.
Il secondo errore è stato decidere di mostrare i retroscena dei personaggi a metà del film e non all'inizio (come si fa sempre).
Quanto ormai avevamo spiegato chi erano questi personaggi, il pubblico se n'era già fatta una propria idea e non la potevamo più cambiare.
Sono due errori forti di sceneggiatura, di cui mi assumo la completa responsabilità.




(foto d'epoca, Dean Devlin con maglietta di Godzilla al centro fra gli attori Hanz Azaria e Harry Shearer, nel film rispettivamente il cameraman Animal Palotti e il giornalista Charles Caiman)

La severa autocritica di Devlin non sembra contagiare anche Emmerich, che nel 2004 riferiva a Blackfilm:

Ho sempre pensato che Godzilla fosse un film molto migliore di quello che dicono i critici. E questo lo si può vedere dal fatto che – e lo so per certo - è tipo il film preferito da tutti i figli dei miei amici. Lo rivedono in continuazione, ancora e ancora. Quindi, non può essere tanto male.

 

In dichiarazioni più recenti rilasciate all'Huffington Post e a Empire Online, il regista precisa inoltre che:

Faccio sempre molti test sui film – e [in questo caso] non abbiamo avuto il tempo.

Era un sogno che diventava realtà, realizzare il più grosso film dell'anno e quello che pensavamo sarebbe diventato il franchise più grande. L'unica cosa che rimpiango è che non abbiamo avuto più tempo. La tabella di marcia era assassina. Ma le riprese sono state divertenti e adoro Jean Reno e Matthew Broderick... e Hanz Azaria. Tipi davvero spassosi!

 

Infine in un suo tweet del 2014, la risposta a muso duro a un utente:

Godzilla è costato 135 millioni di dollari, ma ne ha incassati 370 in tutto il mondo. Mi dispiace che a te non sia piaciuto, ma a molti fans invece sì.

 



Da notare due cose, la prima è che Emmerich già all'epoca diceva, in un'intervista concessa a Marco Spagnoli:

Sapevo che - comunque - i fan di Godzilla mi avrebbero odiato e che non sarebbero mai stati soddisatti. Nei miei film cerco sempre di mettere quello che diverte me, anche se so che magari non piace al pubblico.

 

Confermando quindi che non gli interessava inseguire la tradizione, ma piuttosto rispettare una propria visione personale.

La seconda è che, sempre su Twitter, Emmerich ha comunque espresso il suo cordoglio per la scomparsa di Haruo Nakajima lo scorso anno, e nel 2014 aveva definito “amazing” il trailer del Godzilla di Edwards, segno di come dunque non serbi nessun rancore verso l'icona.



(foto d'epoca, Roland Emmerich in visita alla Toho)

Chiudiamo dunque con questi gesti distensivi che ci permettono di ribadire come il viaggio fin qui compiuto sia stata un'occasione per riflettere sull'opera, al netto delle sue valutazioni che – ieri come oggi – ognuno potrà compiere in serenità.

Manca ancora un tassello: nei prossimi giorni sarà infatti online lo speciale curato da David Spada con i retroscena completi sul film, di cui queste news sono state un'anticipazione e un complemento, in modo da rendere definitivamente completa la nostra trattazione.


 

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